Tra passato e futuro…Valencia in un sorso

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Con estremo ritardo, continuiamo con i brevi racconti, fatti soprattutto di immagini, delle città visitate durante la mia crociera estiva, dopo Marsiglia e Barcellona, a dirla tutta, spetterebbe a Majorca…ma data la richiesta di Alice, anticipiamo l’ultima tappa del viaggio: Valencia!

Valencia mi è piaciuta davvero tantissimo, devo trovare il tempo di tornarci perchè davvero il tempo è stato troppo poco!

Innanzitutto, anche se siete crocieristi,  è davvero difficile farsi spennare come polli (ma c’è qualcuno che ci riesce!): all’uscita del porto marittimo ci sono delle hostess che indicano la vicina fermata dell’autobus e, sempre loro, potranno fornirvi una piccola cartina turistica e tutte le informazioni delle quali avrete bisogno.

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Come prima cosa abbiamo fatto quattro passi fino al mercato coperto (devo proprio dirvelo o lo avete già capito che adoro i mercati?), davvero fantastico sia nella struttura di inzio ‘900, che per la varietà di prodotti proposti! Valore aggiunto da non sottovalutare, non è straripante di gente, quindi avrete modo di esaminare ogni angolo e di scambiare quattro parole con i proprietari dei negozi.

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Se pensate di portare a casa un souvenir gastronomico, vi consiglio di evitare il mix di spezie per paella: è costituito per lo più da colorante rosso, puntate piuttosto sul pimenton dulce di prima qualità (ottimo, mi dicono, per la preparazione della pella valenciana); se cercate qualcosa di ancor più particolare, vi suggerisco il pimenton de la Vera: deliziosa paprika dolce affumicata, davvero ottima per insaporire qualsiasi tipo di piatto!

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Dopo il mercato abbiamo visitato la vicina Lonja de la Seda, patrimonio Unesco. Si tratta di uno splendido edificio costruito nel 1400 come mercato della seta, i suoi dettagli gotici e i suoi soffitti decorati lasciano senza fiato!

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Purtroppo il tempo è tiranno, quindi, dopo aver fatto quattro passi in centro cercando un autobus, ci siamo spostati a “La Ciudad de las Artes y las Ciencias”.

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Tutta l’area museale è stupefacente, di un bianco accecante e così bella e futuristica da non sembrar vera!

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Abbiamo visitato prima il padiglione delle scienze (in verità più interessante e divertente per chi ha bimbi a seguito, credo, ma comunque interessante e divertente), ed in seguito il bellissimo oceanario ricco di specie, colori e, soprattutto, volto all’educazione ambientale dei visitatori con ampi pannelli didattici adatti anche ai più piccoli!

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Se intendete visitare il complesso progettato da Calatrava, mi sento di consigliare l’acquisto dei biglietti online: si risparmia qualche euro, nonchè il tempo speso in fila alle casse!

Buon viaggio a chi la visiterà! 🙂

Un assaggio di Barcellona

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Buongiorno a tutti! Come sapete quest’estate sono stata in crociera, Mediterraneo Occidentale, di seguito come ho deciso di spendere le poche ore a mia disposizione a Barcellona: forse (anzi, probabilmente)  non si tratta del modo migliore per apprezzare la città, ma direi che come assaggio non è stato niente male!

Per prima cosa abbiamo sfruttato la navetta del servizio pubblico cittadino che con 3.50 € a testa offre un viaggio di andata e ritorno dalla stazione marittima, dove ormeggiano le navi da crociera, fino a piazza Cristobal Colon (vi segnalo che proprio vicino alle fermata del bus c’è un comodo chiosco per informazioni turistiche)

Felici ed eccitati imbocchiamo la Rambla piena di gente già dal mattino.

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Prima tappa al mercato de La Boqueria: affollatissimo e coloratissimo! Camminiamo, annusiamo, fotografiamo ed ammiriamo la perfetta disposizione della frutta, della verdura, del pane, delle spezie, dei salumi e dei pesci…ed ovviamente assaggiamo i succhi freschi e colorati che costano solamente 1 o 2 € a seconda del banchetto!

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Proseguiamo lungo la Rambla ed arriviamo in Plaza Catalunya, dove acquistiamo per 9.80 € il carnet da 10 viaggi della TMB, la società di trasporto pubblico (biglietto “T-10”, valido per 10 viaggi complessivi, non  necessariamente tutti effettuati dalla stessa persona, noi ad esempio eravamo  tre e non abbiamo fatto altro che timbrare tre volte per ogni viaggio effettuato)

Trovato il “nostro” bus tra i molti che sostavano nella piazza, ci godiamo un po’ di sano riposo “vista Barcellona” dall’autobus mentre ci dirigiamo in direzione Park Guell.

Il parco è una “mutazione” di quello che doveva essere un’area residenziale per famiglie con giardini, vialetti e parchi giochi annessi…purtroppo l’idea del Sig.Guell non ebbe successo ed i lotti abitativi non furono venduti; a questo punto il progetto fu rivisto: a Gaudì fu data carta bianca per la creazione di un parco pubblico “abitato” dalle sue architetture visionarie, colorate e strabilianti quanto le geometrie della natura, vera musa ispiratrice dell’architetto.

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Trovo che sia davvero splendido che un parco di tale interesse architettonico sia completamente gratuito! E’ piacevole passeggiare lungo le architetture che ora disegnano un porticato, ora una balconata che dà sulla città, ora una piazza colorata con panchine per godere della frescura delle piante.

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Mangiato un panino al volo ed ultimata la visita con le classiche fotografie davanti all’iguana (non abbiamo resistito!) ci incamminiamo in direzione Sagrada Familia.

Ero stata a Barcellona da piccola, avevo credo 7 o 8 anni e due sono i ricordi vivi della città che mi sono rimasti: le grandi “marionette” utilizzate per alcune feste cittadine e la Sagrada Familia con le sue alte guglie a sfiorare il cielo.

All’epoca trovavo la parte “originale”, quella progettata nei dettagli da Gaudì, la più bella ed interessante, oggi ho rivalutato le sculture dai tratti quasi futuristi della parte “nuova”, pur ovviamente apprezzando l’opera di Gaudì.

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Purtroppo la fila fuori dalla cattedrale non ci ha permesso di visitarne l’interno (ma tornerò, comprando in anticipo i biglietti in internet!), ci siamo quindi messi alla ricerca di un bus per tornare verso il centro.

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Senza perdere un fotogramma del film che proiettavano i finestrini del nostro mezzo di trasporto, siamo arrivati al quartiere gotico dove abbiamo fatto l’ennesima bella camminata guardando un po’ i palazzi ed un po’ i negozi…ok abbiamo fatto un po’ di sano shopping, soprattutto di genere alimentare per dei piccoli pensieri da portare a casa!

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Ultimissima tappa costituita da una leggera variazione rispetto la Rambla che ci avrebbe riportati alla navetta per il reimbarco, per ammirare palazzo Guell (dall’esterno).

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Un ultimo saluto agli artisti di strada che popolano La rambla e rieccoci alla nave, pronti per la prossima tappa!

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Crocieriamo?

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Quest’anno avevo assolutamente bisogno di staccare la spina e di lasciare a casa lo stress del lavoro, quindi, un po’ per scelta, un po’ perché abbiamo aspettato l’ultimo minuto per prenotare, abbiamo preso al volo un last minute per una crociera.

Le vedo già le vostre facce che dicono “la crociera è da vecchi, non fa per me”, vi dico quindi di provare prima di giudicare 😉

Crociera, perchè?

La crociera non è probabilmente il tipo di vacanza che in assoluto preferisco e le visite che si possono fare delle città sono dei semplici “assaggi”, ma dall’altro lato si visitano molti posti in poco tempo…o per meglio dire, ci si fa un’idea di molti posti che potranno diventare mete di futuri viaggi fatti con più calma. Ad esempio nel 2006 abbiamo fatto una crociera nel mar Baltico, grazie alla quale ci siamo resi conto di quanto sia bella la Polonia, proprio per questo nel 2007 abbiamo intrapreso un viaggio in macchina per visitare meglio l’Europa dell’est…visitando ovviamente alcune città polacche!

A bordo ci si sente davvero ipercoccolati! La camera viene rifatta due volte al giorno, si può scegliere se “sbattersi” per fare colazione al self service, godere del servizio colazione al ristorante o addirittura farsi portare la colazione in camera…della serie “se Maometto non va dalla montagna….”

Il cibo è ottimo ed abbondante, è un po’ come cenare ogni sera in un bel ristorante (ogni sera con un menù differente, ovvio!), ma, se preferite qualcosa di più sbrigativo, potete andare al self service.

Se si tengono d’occhio le offerte i prezzi sono competitivi rispetto alle vacanze “a terra”, bisogna solo stare attenti a non farsi spennare come polli…

Qualche trucchetto per non farsi spennare come un pollo!

Prenotazione: se si prenota con largo anticipo si ha diritto a molti sconti, allo stesso modo si possono trovare buone offerte sotto data, imperativo non prenotare nel medio termine se si vuole risparmare. E’ possibile prenotare tramite agenzia, tramite siti internet/call center di tour operator specializzati in criciere, tramite i siti di prenotazione online o direttamente presso la compagnia di navigazione…non esiste un metodo in assoluto più conveniente, bisogna “far ballare l’cocchio” e scegliere di volta in volta la soluzione migliore.

Programma di fidelizzazione: le tessere “club”, ve le proporranno durante tutta la crociera, se non avete odiato al punto tale da escludere con certezza altre crociere, fatela! Non vi costa nulla e vi dà diritto, dalla crociera successiva, ad alcuni benefit: si parte dalla foto col comandante (e qui non commento… -.- ), all’utilizzo di salette private, fino ad arrivare a sconti sulla crociera o credito da spendere a bordo.

Mance: ricordatevi che al prezzo della crociera vanno aggiunte le mance: ogni compagnia stabilisce il prezzo del servizio (intorno ai 10/12$ al giorno per ogni viaggiatore) che è da saldare prima di scendere dalla nave. Fino a qualche anno fa era possibile, semplicemente recandosi alla reception, aumentare o dimuire il valore delle mance senza alcun problema, ora per abbassare le mance è necessario fare un reclamo e lamentarsi formalmente dello scarso servizio ricevuto compilando modulistiche e rispondendo a domande…quindi, al momento dell’acquisto, calcolate già nelle spese fisse, le mance (sui cataloghi e sui siti delle varie compagnie sono riportati i dettagli).

Bevande: prima di acquistare una crociera verificate se le bevande ai pasti sono incluse, dato che spesso non lo sono, informatevi circa i “pacchetti bevande”, che, in alcuni casi, costano meno se acquistati da casa.

Gite: questo è un tasto dolente! Spesso ho sentito persone lamentarsi del fatto che la crociera costa poco ma poi DEVI per forza comprare le gite o i transfer della nave che costano un sacco…diciamo che è vero che le gite e i transfert sono venduti a caro prezzo, ma non è assolutamente vero che si debbano utilizzare tali servizi!

Spesso esistono mezzi pubblici che collegano la stazione marittima al centro con prezzi irrisori, per non parlare della possibilità di contrattare il prezzo di un taxi per la giornata! I tassisti vi faranno volentieri da guida e vi mostreranno anche lati meno turistici delle città. Per quanto riguarda le visite a monumenti, musei e quant’altro, basta sapersi organizzare, leggere e prenotare in anticipo gli ingressi via internet (non sempre è possibile, soprattutto se non siete sicuri dell’itinerario che seguirete, ma qualcosa si può fare), procurarsi qualche guida turistica (personalmente amo le Lonely Planet) ed essere pronti a cambiare programma!

Shopping a bordo: sebbene non ne sia una fan, devo ammettere che anche io ho ceduto allo shopping a bordo! Hanno di tutto: dai beni di lusso alle calamite made in China che si trovano in aeroporto…il trucco in ogni caso sta nel tenere gli occhi aperti dato che ogni giorno vengono fatte delle offerte su determinate categorie di prodotti, vi potrebbe quindi capitare di comprare un bracciale a 95€ e di vederlo il giorno dopo scontato a 20€…o viceversa potreste essere titubanti dinnanzi all’offerta e non vederla riproporre nei giorni successivi.

Serate di Gala: portatevi un paio di abiti da sera di quelli che mettereste solo al migliore dei matrimoni, nelle serate di gala potrete sfoggiarli e sentirvi come dei passeggeri di transatlantici d’altri tempi! Ovviamente se non avete voglia di mettervi in tiro e preferite cenare in jeans e maglietta potrete sempre rimpinzarvi al self service!

Torniamo a noi…prenotazione

Tornando a quest’estate…abbiamo prenotato tramite una società americana che si occupa di sole crociere e scelto le date in modo che a noi (Lui ed io) si potesse unire anche la mia sorellina, terminato il suo stage universitario.
Eccoci quindi con una bella e spaziosa camera interna, l’ultima tripla disponibile, una camera predisposta per disabili, quindi davvero molto grande (stando alla planimetria della nave, quasi il doppio delle normali cabine interne!)

Royal Caribbean, la prima nostra esperienza
In passato avevamo già navigato con Costa e con MSC, questa volta abbiamo testato, con qualche remora iniziale, Royal Caribbean.
Devo dire che la loro formula “all inclusive” è davvero comoda e conveniente: contrariamente alle altre compagnie con le quali avevamo viaggiato, l’acqua a tavola (in brocca) è inclusa nel prezzo, come pure acqua, limonata, té freddo, caffé americano (anche dec) e acqua bollente con diversi tipi di infusi sempre disponibili presso i distributori posizionati in molti punti della nave, inoltre sempre incluso nel prezzo della prenotazione, c’è l’utilizzo del centro benessere con sauna e bagno turco (separati per uomini e donne)… veramente dei plus molto piacevoli ed apprezzabili.
Altro punto a favore della compagnia americana, la presenza di merende abbondanti, pure troppo (frutta, panini di vario genere, carne, dolci, insalate da comporre a proprio piacimento) e di “spuntini” post cena in quantità industriali (che, ad onor del vero, non ho testato ad esclusione di un biscotto l’ultima sera giusto per poter dire di averlo fatto), ovviamente inclusi nel prezzo della crociera.

Il personale è davvero cortese, al punto che quasi ci si sentiva in colpa a chiedere, da quanto erano solerti nel soddisfare ogni richiesta!
Le tanto temute differenze rispetto alle compagnie più blasonate erano minime: opere d’arte meno eclatanti negli spazi comuni, camere con bagni meno curati nelle finiture (ma comunque puliti e funzionali), corrimano in ottone lucidati meno spesso… cose con le quali, onestamente, posso convivere senza grandi problemi!
Unico vero “problema”, per me soltanto, la presenza importante di aglio in pressoché tutte le portate…ma va beh…acidità di stomaco, difficoltà a digerire qualche volta…ma comunque…son sopravvissuta 😉 Aglio a parte, il cibo al ristorante principale è ottimo ed anche la colazione perfetta!

Dove?

Quest’anno noi siamo stati nel Mediterraneo Occidentale (i dettagli nelle prossime settimane), voi quale meta sceglierete?