And the winner is…

Siamo tornateeeeeee!

E ve lo diciamo per la seconda volta in poco tempo! Questa volta però lo diciamo un po’ a malincuore, visto che siamo tornate dalle VACANZE, e perciò abbiamo ripreso la nostra routine quotidiana!

Come promesso, eleggiamo il vincitore del miniconcorso che avevamo postato prima di partire e volatilizzarci per un paio di settimane di pieno relax… ehm ehm… di ricerche sul campo!

E quindi… luce soffusa in sala, please… occhio di bue (il faro, mica lale uova neh foodblogger?!) puntato sul palco, suspence…

And the winner is… CLAUDIA!!!

(scrosci di applausi!)

Ringraziamo di cuore la nostra follower Claudia che ha indovinato una delle due destinazioni ed è andata vicinissima ad indovinare anche la seconda!

Ebbene sì, ragazzi… le vostre due blogger questa volta hanno viaggiato contemporaneamente in luoghi totalmente diversi… Mauritius e Norvegia, di cui vi postiamo solo due foto, così da iniziare a farvi venire l’acquolina in bocca per i prossimi racconti!

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Ringraziamo e facciamo i complimenti a Claudia per essere la vincitrice del nostro mini-concorso! (controlla la casella di posta… troverai un nostro messaggio, così che ci potrai far sapere dove spedirti i pensierini che abbiamo preso durante i nostri viaggi!)

 

 

Siamo Tornate!…Stiamo partendo!

Giardino dei Tarocchi - Grosseto 2005 (non è un indizio ;-) )

Giardino dei Tarocchi – Grosseto 2005 (…e, no, non è un indizio!)

…eh sì siamo sparite!

Da un giorno all’altro non ci siamo più fatte sentire, ma ci siamo e stiamo bene, solo, il lavoro si è fatto per  entrambe molto pressante (cosa di cui non ci lamentiamo di certo, visti i chiari di luna dell’ultimo periodo!), ragione per la quale, da qui in avanti cercheremo di postare, ma non potremo garantire la regolarità di alcuni mesi fa.

…comunque dicevamo: siamo tornate…e stiamo partendo! Già, perché dopo un periodo molto intenso di lavoro, quello che ci serve è qualche giorno di ferie (o ricerca sul campo per il blog che dir si voglia 😉 )

Dove andremo?…qui vi volevamo!…abbiamo pensato ad un piccolo giochino per festeggiare il risveglio del blog con tanto di (piccolo) premio per il/la vincitore/trice!!

Regole del gioco:

– lo scopo del gioco è quello di indovinare quali sono le mete dei nostri imminenti viaggi
– per partecipare devi seguire il nostro blog (tramite il tuo o via mail)
– le risposte al quesito possono essere scritte qui sotto (commentando questo articolo) o via mail (iononmangiosimmenthal(chiocciola)gmail.com)
– il premio verrà assegnato ad una sola persona: la prima che indovinerà le destinazioni dei nostri viaggi o chi, a nostro insindacabile giudizio, si sarà maggiormente avvicinato o avrà dato le risposte migliori
– in palio ci sono due pensierini che acquisteremo durante i nostri prossimi viaggi
– il/la vincitore/trice verrà proclamato/a al nostro rientro, indicativamente entro la metà di maggio

Ed ecco gli indizi:

– partiremo separate
– prenderemo direzioni quasi opposte
– se volessimo trovarci a metà strada ci incontreremmo in Turchia
– se volassimo da un punto all’altro per berci un tè (caldo o freddo) insieme, impiegheremmo 19.40h di aereo (ammesso e non concesso il fatto di trovare un volo diretto)
– una di noi viaggerà sul mare, l’altra circondata dal mare
– entrambe partiremo con gli occhiali da sole nel bagaglio
– una di noi probabilmente si immergerà, l’altra potrebbe ma probabilmente sarebbe considerata folle se lo facesse
– vedremo cieli diversi

Saremo in Italia ancora per qualche giorno, durante il quale potremo rispondere ad eventuali dubbi
Speriamo che questa nostra proposta vi piaccia…buon divertimento e buon viaggio!

(quasi) ritorno a casa…(quasi) Natale a Stoccarda

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Stoccarda per me non è solo una città piacevole da visitare, ma molto di più: in un certo senso (anche) lì mi sento a casa!

La mamma di Lui è nata e cresciuta a Stoccarda, città nella quale risiedono ancora diverse zie con annesse famiglie.

Quando torniamo a Stoccarda non andiamo in hotel, ma nell’appartamento, che ormai sento un po’ mio, dove ritroviamo le nostre tazze, la nostra tovaglia colorata e i miei elastici per capellli che dissemino ovunque!

Da qualche anno mancavamo l’appuntamento con i mercatini di natale o “weihnachtsmarkt” che dir si voglia, quest’anno non ce li siamo fatti scappare!

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Oltre ai mercatini natalizi, ci sono cose che non tralascio mai quando torno a Stoccarda:

la markthalle, il mercato al coperto dove trovare ogni genere di delizia proveniente da diverse zone del mondo…

il mio negozio di spezie preferito: Gewürz Mayer

il mio negozio di spezie preferito: Gewürz Mayer

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e il flohmarkt, mercatino delle pulci, del sabato in Schlossplatz

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Avendo girato in lungo ed in largo i mercatini di Stoccarda, abbiamo deciso di visitare Esslingen, famosa per il suo mercatino natalizio medievale…

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Freddo? nessun problema! Ecco una bella birra calda e speziata!

Freddo? nessun problema! Ecco una bella birra calda e speziata!

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…che dire?…Buon Natale a tutti!

Tra passato e futuro…Valencia in un sorso

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Con estremo ritardo, continuiamo con i brevi racconti, fatti soprattutto di immagini, delle città visitate durante la mia crociera estiva, dopo Marsiglia e Barcellona, a dirla tutta, spetterebbe a Majorca…ma data la richiesta di Alice, anticipiamo l’ultima tappa del viaggio: Valencia!

Valencia mi è piaciuta davvero tantissimo, devo trovare il tempo di tornarci perchè davvero il tempo è stato troppo poco!

Innanzitutto, anche se siete crocieristi,  è davvero difficile farsi spennare come polli (ma c’è qualcuno che ci riesce!): all’uscita del porto marittimo ci sono delle hostess che indicano la vicina fermata dell’autobus e, sempre loro, potranno fornirvi una piccola cartina turistica e tutte le informazioni delle quali avrete bisogno.

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Come prima cosa abbiamo fatto quattro passi fino al mercato coperto (devo proprio dirvelo o lo avete già capito che adoro i mercati?), davvero fantastico sia nella struttura di inzio ‘900, che per la varietà di prodotti proposti! Valore aggiunto da non sottovalutare, non è straripante di gente, quindi avrete modo di esaminare ogni angolo e di scambiare quattro parole con i proprietari dei negozi.

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Se pensate di portare a casa un souvenir gastronomico, vi consiglio di evitare il mix di spezie per paella: è costituito per lo più da colorante rosso, puntate piuttosto sul pimenton dulce di prima qualità (ottimo, mi dicono, per la preparazione della pella valenciana); se cercate qualcosa di ancor più particolare, vi suggerisco il pimenton de la Vera: deliziosa paprika dolce affumicata, davvero ottima per insaporire qualsiasi tipo di piatto!

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Dopo il mercato abbiamo visitato la vicina Lonja de la Seda, patrimonio Unesco. Si tratta di uno splendido edificio costruito nel 1400 come mercato della seta, i suoi dettagli gotici e i suoi soffitti decorati lasciano senza fiato!

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Purtroppo il tempo è tiranno, quindi, dopo aver fatto quattro passi in centro cercando un autobus, ci siamo spostati a “La Ciudad de las Artes y las Ciencias”.

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Tutta l’area museale è stupefacente, di un bianco accecante e così bella e futuristica da non sembrar vera!

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Abbiamo visitato prima il padiglione delle scienze (in verità più interessante e divertente per chi ha bimbi a seguito, credo, ma comunque interessante e divertente), ed in seguito il bellissimo oceanario ricco di specie, colori e, soprattutto, volto all’educazione ambientale dei visitatori con ampi pannelli didattici adatti anche ai più piccoli!

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Se intendete visitare il complesso progettato da Calatrava, mi sento di consigliare l’acquisto dei biglietti online: si risparmia qualche euro, nonchè il tempo speso in fila alle casse!

Buon viaggio a chi la visiterà! 🙂

Immersioni a Bali, cosa aspettarsi

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Come non rimpiangere il mare balinese dato il tempo grigio, seppur mite, di questi giorni? Vi parlo oggi della mia esperienza da subacquea a Bali (parlo di altri aspetti del mio viaggio a Bali QUI)

Alloggiavamo al Lotus Bungalow Diving Resort di Candidasa, quindi, ovviamente, il diving center era interno alla struttura.

Candidasa si trova nella parte est di Bali, non è una località troppo adatta a chi spera di trovare belle spiagge da cartolina con tanto di palme, dato che la costa, un tempo sabbiosa, è stata ”divorata” dall’oceano quando, negli anni ’70, per favorire lo sviluppo alberghiero, la barriera corallina antistante Candidasa è stata tritata per farne materiale edile. Raccapricciante, vero? Ciò nonostante negli ultimi anni, grazie ad una rinnovata cultura ecologica, sono stati messi in atto dei progetti di ripopolazione della barriera tramite reef artificiali e la natura sta facendo il suo lavoro!

Nonostante la mancanza di barriera, questa località rappresenta uno splendido punto di partenza per gli amanti delle immersioni: in pochi minuti con il pullmino del diving si raggiunge Padang Bai dove è attraccata la barca con la quale si possono raggiungere diversi siti di immersione, eccone alcuni!.

Padang Bai – Drop off

Splendida immersione, soprattutto per gli amanti del mondo macro, noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare due ghost pipefish (io adoro i cavallucci marini e i loro “parenti”), diversi granchi porcellana e granchi orangutan (troppo carini!!) oltre ad una seppia baby che si nascondeva in un crinoide 🙂

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Nusa Penida – Manta Point

Nei pressi dell’isoletta di Nusa Penida c’è il cosiddetto “Manta Point”, purtroppo siamo stati sfortunati e di mante non c’era neanche l’ombra (caso molto raro a detta dello staff del diving), ma ci siamo rifatti con l’avvistamento di una tartaruga, ovviamente visibilità abbastanza ridotta a causa del nutriente presente nell’acqua (motivo per il quale di solito le mante si ammassano qui!)…”il mare è grande, tutto è possibile”, ci ha detto un navigato dive master maldiviano qualche tempo fa…quindi è possibile anche non vedere le mante a Manta Point! Capita 😉

Nusa Penida – Toyapakeh

Nusa Penida – Ped

Queste due immersioni, entrambe nei pressi di Nusa penida, in corrispondenza di due villaggi differenti, sono accomunate da incredibili (credetemi, INCREDIBILI!) distese di corallo monotematico: vi troverete a planare per diversi minuti su fitti foreste di coralli tutti della stessa specie, ovviamente, ad un attento esame potrete individuare le numerose, minuscole, forme di vita che popolano queste foreste vive. Davvero uno spettacolo indescrivibile!

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Gili Tepekong

Immersione da effettuare con guide esperte date le correnti che battono la zona del drop off. Poco prima del salto nel blu c’è una stretta caverna  popolata da baby squali che si mettono al riparo dai predatori, non so cosa ne pensiate voi, ma io davanti agli squali, piccoli o grandi che siano rimango sempre incantata!

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questo è un uovo di squalo :-)

questo è un uovo di squalo 🙂

Con un viaggio un po’ più lungo in furgone, si raggiunge Tulamben con il relitto del Liberty, l’immersione più famosa dell’isola

Tulamben – Liberty wreck (di solito a questo relitto si dedica più di un’immersione per via delle grandi dimensioni)

Non amo particolarmente le immersioni su relitti, ma devo dire che il Liberty, oltre ad essere un bel “ferraccio”, è davvero interessante per via della vita che l’ha completamente ricoperto!

Appena scesi per l’esplorazione incontraimo un ornate ghost pipefish, davvero stupendo! …e poi pesci pipistello (come non adorarli?!), frog fish, cernie di grandi dimensioni, murene della sabbia, oltre agli immancabili pesci di barriera tra cui i simpatici pesci pagliaccio.

Resto incantata da delle specie di rose di seta, simili a fermagli per capelli che scoprirò in seguito essere uova di nudibranco! La natura fa cose incredibili!

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Tulamben – Drop Off

Ultima immerisione per noi a Bali, ed ancora il mio desiderio di vedere un cavalluccio pigmeo era rimasto irrealizzato…ed invece…eccolo! lungo circa 5 mm, quasi invisibile ed indistinguibile dal corallo sul quale se ne stava appeso…eppure c’era! Minuscolo e fantasticamente perfetto!

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Questa immersione è stata caratterizzata, ancora una volta, dal mondo macro: molti nudibranchi, qualche cha-cha (che poi ho scoperto essere la forma giovanile del dolcilabbra!), granchietti e gamberetti multicolore, oltre a pesci ago striati, alle immancabili spugne colorate ed ai bivalve multicolor!

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Insomma, nonostante i danni causati dall’uomo, esiste un mondo vivo là sotto e credo valga davvero la pena di esplorarlo!

p.s.–> Grazie Amore per le foto! 🙂

Un assaggio di Barcellona

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Buongiorno a tutti! Come sapete quest’estate sono stata in crociera, Mediterraneo Occidentale, di seguito come ho deciso di spendere le poche ore a mia disposizione a Barcellona: forse (anzi, probabilmente)  non si tratta del modo migliore per apprezzare la città, ma direi che come assaggio non è stato niente male!

Per prima cosa abbiamo sfruttato la navetta del servizio pubblico cittadino che con 3.50 € a testa offre un viaggio di andata e ritorno dalla stazione marittima, dove ormeggiano le navi da crociera, fino a piazza Cristobal Colon (vi segnalo che proprio vicino alle fermata del bus c’è un comodo chiosco per informazioni turistiche)

Felici ed eccitati imbocchiamo la Rambla piena di gente già dal mattino.

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Prima tappa al mercato de La Boqueria: affollatissimo e coloratissimo! Camminiamo, annusiamo, fotografiamo ed ammiriamo la perfetta disposizione della frutta, della verdura, del pane, delle spezie, dei salumi e dei pesci…ed ovviamente assaggiamo i succhi freschi e colorati che costano solamente 1 o 2 € a seconda del banchetto!

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Proseguiamo lungo la Rambla ed arriviamo in Plaza Catalunya, dove acquistiamo per 9.80 € il carnet da 10 viaggi della TMB, la società di trasporto pubblico (biglietto “T-10”, valido per 10 viaggi complessivi, non  necessariamente tutti effettuati dalla stessa persona, noi ad esempio eravamo  tre e non abbiamo fatto altro che timbrare tre volte per ogni viaggio effettuato)

Trovato il “nostro” bus tra i molti che sostavano nella piazza, ci godiamo un po’ di sano riposo “vista Barcellona” dall’autobus mentre ci dirigiamo in direzione Park Guell.

Il parco è una “mutazione” di quello che doveva essere un’area residenziale per famiglie con giardini, vialetti e parchi giochi annessi…purtroppo l’idea del Sig.Guell non ebbe successo ed i lotti abitativi non furono venduti; a questo punto il progetto fu rivisto: a Gaudì fu data carta bianca per la creazione di un parco pubblico “abitato” dalle sue architetture visionarie, colorate e strabilianti quanto le geometrie della natura, vera musa ispiratrice dell’architetto.

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Trovo che sia davvero splendido che un parco di tale interesse architettonico sia completamente gratuito! E’ piacevole passeggiare lungo le architetture che ora disegnano un porticato, ora una balconata che dà sulla città, ora una piazza colorata con panchine per godere della frescura delle piante.

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Mangiato un panino al volo ed ultimata la visita con le classiche fotografie davanti all’iguana (non abbiamo resistito!) ci incamminiamo in direzione Sagrada Familia.

Ero stata a Barcellona da piccola, avevo credo 7 o 8 anni e due sono i ricordi vivi della città che mi sono rimasti: le grandi “marionette” utilizzate per alcune feste cittadine e la Sagrada Familia con le sue alte guglie a sfiorare il cielo.

All’epoca trovavo la parte “originale”, quella progettata nei dettagli da Gaudì, la più bella ed interessante, oggi ho rivalutato le sculture dai tratti quasi futuristi della parte “nuova”, pur ovviamente apprezzando l’opera di Gaudì.

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Purtroppo la fila fuori dalla cattedrale non ci ha permesso di visitarne l’interno (ma tornerò, comprando in anticipo i biglietti in internet!), ci siamo quindi messi alla ricerca di un bus per tornare verso il centro.

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Senza perdere un fotogramma del film che proiettavano i finestrini del nostro mezzo di trasporto, siamo arrivati al quartiere gotico dove abbiamo fatto l’ennesima bella camminata guardando un po’ i palazzi ed un po’ i negozi…ok abbiamo fatto un po’ di sano shopping, soprattutto di genere alimentare per dei piccoli pensieri da portare a casa!

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Ultimissima tappa costituita da una leggera variazione rispetto la Rambla che ci avrebbe riportati alla navetta per il reimbarco, per ammirare palazzo Guell (dall’esterno).

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Un ultimo saluto agli artisti di strada che popolano La rambla e rieccoci alla nave, pronti per la prossima tappa!

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Marsiglia e le mutande rosa

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Sarò sincera, Marsiglia non mi ha entusiasmata, probabilmente per due motivi: il poco tempo che ho avuto per informarmi prima del viaggio ed il poco tempo a disposizione in città. (…come dicevo nel post Crocieriamo? il tempo a disposizione con una crociera è sempre troppo poco per fare tutto!…in fondo comunque qualche consiglio per non farsi spennare come un pollo 😉 )
Mi sarebbe piaciuto visitare il castello d’If, dove è ambientato il racconto del conte di Montecristo, ma il tempo è mancato… però c’è qualcosa che di questa città mi ha affascinata: le opere d’arte situate nel porto e la vitalità “parallela” della città, fatta di murales, di pagine di giornale incollate ai muri scrostati, di scarpe lanciate sui fili…e di mutande rosa stese alla finestra 😉

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Consiglio per non farsi spennare come un pollo: Le compagnie di crociera fanno pagare parecchio per il transfer da/per la stazione marirttima e “dimenticano” di dire che camminando per circa 1 Km (senza un briciolo di riparo…che ad agosto sotto il sole del mezzogiorno è tanto, ma fattibile) si può prendere il bus navetta gratuito che vi lascerà in prossimità del centro città (non del porto), da qui potrete decidere se, come ho fatto io, addentrarvi nelle viuzze della zona del Panier, camminare verso il porto o prendere i mezzi pubblici locali.

Enjoy!