Sospeso tra il cielo e il mare…

Marsa Alam, 2013

Marsa Alam, 2013

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La prima volta

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Ho conseguito il mio brevetto sub due anni fa, poco prima di un viaggio bellissimo in Thailandia.

Complici due carissimi amici (la mia co-blogger e il suo signor Lui), che ci hanno subito detto: “Non potete andare in Thailandia senza avere il brevetto sub ed immergervi! Sarebbe un peccato!”, ci siamo messi maschera e pinne, e abbiamo iniziato a scoprire quello che è definito come il “sesto continente”: il mare!

In realtà le prime immersioni in acque libere le abbiamo fatte al lago, dove, soprattutto in estate, la visibilità è molto scarsa e a volte si fa fatica a vedere le pinne della persona che si ha davanti, e comunque difficilmente si vede qualche cosa in più che non sia fango o qualche persico o pesce sole.

Ma come si dice “ciò che non uccide (O.o), fortifica”, e devo ammettere che il lago ha rappresentato una grande palestra, perché quando abbiamo avuto modo di immergerci in mare, lì è stata proprio tutta un’altra storia! Abbiamo visto il BLU, i coralli, pesci di cui non saprei ripetere nemmeno il nome, barracuda lunghi tre metri, tartarughe giganti…

La “prima volta” è stata proprio una grande emozione… quasi mi sembrava di stare davanti a un maxi schermo e vedere un film scorrere di fronte ai miei occhi!

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Ed è incredibile la sensazione di tranquillità che ho provato, e che provo ogni volta che mi immergo: in acqua tutti i rumori sono ovattati, e quello che si riesce a sentire meglio è il proprio respiro.

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Andare sott’acqua è un’esperienza unica che apre le porte ad un mondo affascinante, ad emozioni, inaspettate e ad un rapporto intimo con sé stessi.

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E, infatti, non capisco come mai stiate ancora leggendo questo post e non stiate correndo ancora a prendere pinne e boccaglio!;)

Là dove osano gli squali – Daedalus Reef

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Sono passati quasi 3 anni, eppure il ricordo è vivo nella mia memoria.

La sensazione di trovarsi su un piccolo guscio di noce in mezzo al mare, l’orizzonte piatto tutt’intorno e le stelle più luminose che mai.

Il ricordo ora si mischia alla paura, la paura di ritrovare il posto cambiato: molleremo di nuovo gli ormeggi il prossimo novembre.

Correva l’anno 2010, in Italia faceva freddo e noi abbiamo deciso di scappare dal gelo per immergerci (letteralmente) in un altro mondo: crociera subacquea a Daedalus Reef.

Dove si trova Daedalus? vi chiederete. Daedalus è uno scoglio corallino affiorante che si trova nel mar Rosso, a metà altezza tra Marsa Alam e Berenice, ma, letteralmente, in mezzo al mare.

Trovandosi nel bel mezzo della parte più profonda del mar Rosso, questo “isolotto” rappresenta una vera e propria “area di servizio” per i pelagici, nonché rifugio sicuro per molti animali bentonici che vi vivono stabilmente.

La traversata dal porto di Marsa Alam è lunga, 6 ore abbondanti di navigazione in mare aperto con onde ben formate, ma quando finalmente si giunge a destinazione…wow!

Le immersioni si svolgono dalla barca o dal gommone di supporto, tutte intorno al reef che stupisce per la varietà di fauna e conformazione che propone: si va dalla zona più “tranquilla” con fondale basso e sabbioso dove sostano grosse cernie, alle cascate di coralli colorati che si tuffano nel blu, dalla “prateria” di anemoni popolata da pesci pagliaccio, alla parete nei cui paraggi è possibile scorgere gli squali martello…ma quello che più ruba il cuore sono i longimanus (Carcharhinus longimanus, squalo dalle punte bianche oceanico), squali dalle lunghe pinne che si muovono eleganti e sinuosi a dispetto della corrente che quasi ci strappa l’erogatore di bocca!

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Sull’isoletta è presente un faro, la vista dall’alto è fantastica, non perdetevela, anche se, come me, soffrite di vertigini!

Niente foto del blu, allora non avevamo una macchina fotografica subacquea…rimedieremo a novembre!