La prima volta

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Ho conseguito il mio brevetto sub due anni fa, poco prima di un viaggio bellissimo in Thailandia.

Complici due carissimi amici (la mia co-blogger e il suo signor Lui), che ci hanno subito detto: “Non potete andare in Thailandia senza avere il brevetto sub ed immergervi! Sarebbe un peccato!”, ci siamo messi maschera e pinne, e abbiamo iniziato a scoprire quello che è definito come il “sesto continente”: il mare!

In realtà le prime immersioni in acque libere le abbiamo fatte al lago, dove, soprattutto in estate, la visibilità è molto scarsa e a volte si fa fatica a vedere le pinne della persona che si ha davanti, e comunque difficilmente si vede qualche cosa in più che non sia fango o qualche persico o pesce sole.

Ma come si dice “ciò che non uccide (O.o), fortifica”, e devo ammettere che il lago ha rappresentato una grande palestra, perché quando abbiamo avuto modo di immergerci in mare, lì è stata proprio tutta un’altra storia! Abbiamo visto il BLU, i coralli, pesci di cui non saprei ripetere nemmeno il nome, barracuda lunghi tre metri, tartarughe giganti…

La “prima volta” è stata proprio una grande emozione… quasi mi sembrava di stare davanti a un maxi schermo e vedere un film scorrere di fronte ai miei occhi!

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Ed è incredibile la sensazione di tranquillità che ho provato, e che provo ogni volta che mi immergo: in acqua tutti i rumori sono ovattati, e quello che si riesce a sentire meglio è il proprio respiro.

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Andare sott’acqua è un’esperienza unica che apre le porte ad un mondo affascinante, ad emozioni, inaspettate e ad un rapporto intimo con sé stessi.

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E, infatti, non capisco come mai stiate ancora leggendo questo post e non stiate correndo ancora a prendere pinne e boccaglio!;)

Immersioni a Bali, cosa aspettarsi

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Come non rimpiangere il mare balinese dato il tempo grigio, seppur mite, di questi giorni? Vi parlo oggi della mia esperienza da subacquea a Bali (parlo di altri aspetti del mio viaggio a Bali QUI)

Alloggiavamo al Lotus Bungalow Diving Resort di Candidasa, quindi, ovviamente, il diving center era interno alla struttura.

Candidasa si trova nella parte est di Bali, non è una località troppo adatta a chi spera di trovare belle spiagge da cartolina con tanto di palme, dato che la costa, un tempo sabbiosa, è stata ”divorata” dall’oceano quando, negli anni ’70, per favorire lo sviluppo alberghiero, la barriera corallina antistante Candidasa è stata tritata per farne materiale edile. Raccapricciante, vero? Ciò nonostante negli ultimi anni, grazie ad una rinnovata cultura ecologica, sono stati messi in atto dei progetti di ripopolazione della barriera tramite reef artificiali e la natura sta facendo il suo lavoro!

Nonostante la mancanza di barriera, questa località rappresenta uno splendido punto di partenza per gli amanti delle immersioni: in pochi minuti con il pullmino del diving si raggiunge Padang Bai dove è attraccata la barca con la quale si possono raggiungere diversi siti di immersione, eccone alcuni!.

Padang Bai – Drop off

Splendida immersione, soprattutto per gli amanti del mondo macro, noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare due ghost pipefish (io adoro i cavallucci marini e i loro “parenti”), diversi granchi porcellana e granchi orangutan (troppo carini!!) oltre ad una seppia baby che si nascondeva in un crinoide 🙂

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Nusa Penida – Manta Point

Nei pressi dell’isoletta di Nusa Penida c’è il cosiddetto “Manta Point”, purtroppo siamo stati sfortunati e di mante non c’era neanche l’ombra (caso molto raro a detta dello staff del diving), ma ci siamo rifatti con l’avvistamento di una tartaruga, ovviamente visibilità abbastanza ridotta a causa del nutriente presente nell’acqua (motivo per il quale di solito le mante si ammassano qui!)…”il mare è grande, tutto è possibile”, ci ha detto un navigato dive master maldiviano qualche tempo fa…quindi è possibile anche non vedere le mante a Manta Point! Capita 😉

Nusa Penida – Toyapakeh

Nusa Penida – Ped

Queste due immersioni, entrambe nei pressi di Nusa penida, in corrispondenza di due villaggi differenti, sono accomunate da incredibili (credetemi, INCREDIBILI!) distese di corallo monotematico: vi troverete a planare per diversi minuti su fitti foreste di coralli tutti della stessa specie, ovviamente, ad un attento esame potrete individuare le numerose, minuscole, forme di vita che popolano queste foreste vive. Davvero uno spettacolo indescrivibile!

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Gili Tepekong

Immersione da effettuare con guide esperte date le correnti che battono la zona del drop off. Poco prima del salto nel blu c’è una stretta caverna  popolata da baby squali che si mettono al riparo dai predatori, non so cosa ne pensiate voi, ma io davanti agli squali, piccoli o grandi che siano rimango sempre incantata!

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questo è un uovo di squalo :-)

questo è un uovo di squalo 🙂

Con un viaggio un po’ più lungo in furgone, si raggiunge Tulamben con il relitto del Liberty, l’immersione più famosa dell’isola

Tulamben – Liberty wreck (di solito a questo relitto si dedica più di un’immersione per via delle grandi dimensioni)

Non amo particolarmente le immersioni su relitti, ma devo dire che il Liberty, oltre ad essere un bel “ferraccio”, è davvero interessante per via della vita che l’ha completamente ricoperto!

Appena scesi per l’esplorazione incontraimo un ornate ghost pipefish, davvero stupendo! …e poi pesci pipistello (come non adorarli?!), frog fish, cernie di grandi dimensioni, murene della sabbia, oltre agli immancabili pesci di barriera tra cui i simpatici pesci pagliaccio.

Resto incantata da delle specie di rose di seta, simili a fermagli per capelli che scoprirò in seguito essere uova di nudibranco! La natura fa cose incredibili!

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Tulamben – Drop Off

Ultima immerisione per noi a Bali, ed ancora il mio desiderio di vedere un cavalluccio pigmeo era rimasto irrealizzato…ed invece…eccolo! lungo circa 5 mm, quasi invisibile ed indistinguibile dal corallo sul quale se ne stava appeso…eppure c’era! Minuscolo e fantasticamente perfetto!

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Questa immersione è stata caratterizzata, ancora una volta, dal mondo macro: molti nudibranchi, qualche cha-cha (che poi ho scoperto essere la forma giovanile del dolcilabbra!), granchietti e gamberetti multicolore, oltre a pesci ago striati, alle immancabili spugne colorate ed ai bivalve multicolor!

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Insomma, nonostante i danni causati dall’uomo, esiste un mondo vivo là sotto e credo valga davvero la pena di esplorarlo!

p.s.–> Grazie Amore per le foto! 🙂

Marsiglia e le mutande rosa

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Sarò sincera, Marsiglia non mi ha entusiasmata, probabilmente per due motivi: il poco tempo che ho avuto per informarmi prima del viaggio ed il poco tempo a disposizione in città. (…come dicevo nel post Crocieriamo? il tempo a disposizione con una crociera è sempre troppo poco per fare tutto!…in fondo comunque qualche consiglio per non farsi spennare come un pollo 😉 )
Mi sarebbe piaciuto visitare il castello d’If, dove è ambientato il racconto del conte di Montecristo, ma il tempo è mancato… però c’è qualcosa che di questa città mi ha affascinata: le opere d’arte situate nel porto e la vitalità “parallela” della città, fatta di murales, di pagine di giornale incollate ai muri scrostati, di scarpe lanciate sui fili…e di mutande rosa stese alla finestra 😉

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Consiglio per non farsi spennare come un pollo: Le compagnie di crociera fanno pagare parecchio per il transfer da/per la stazione marirttima e “dimenticano” di dire che camminando per circa 1 Km (senza un briciolo di riparo…che ad agosto sotto il sole del mezzogiorno è tanto, ma fattibile) si può prendere il bus navetta gratuito che vi lascerà in prossimità del centro città (non del porto), da qui potrete decidere se, come ho fatto io, addentrarvi nelle viuzze della zona del Panier, camminare verso il porto o prendere i mezzi pubblici locali.

Enjoy!

Crocieriamo?

Crociera 2013

Quest’anno avevo assolutamente bisogno di staccare la spina e di lasciare a casa lo stress del lavoro, quindi, un po’ per scelta, un po’ perché abbiamo aspettato l’ultimo minuto per prenotare, abbiamo preso al volo un last minute per una crociera.

Le vedo già le vostre facce che dicono “la crociera è da vecchi, non fa per me”, vi dico quindi di provare prima di giudicare 😉

Crociera, perchè?

La crociera non è probabilmente il tipo di vacanza che in assoluto preferisco e le visite che si possono fare delle città sono dei semplici “assaggi”, ma dall’altro lato si visitano molti posti in poco tempo…o per meglio dire, ci si fa un’idea di molti posti che potranno diventare mete di futuri viaggi fatti con più calma. Ad esempio nel 2006 abbiamo fatto una crociera nel mar Baltico, grazie alla quale ci siamo resi conto di quanto sia bella la Polonia, proprio per questo nel 2007 abbiamo intrapreso un viaggio in macchina per visitare meglio l’Europa dell’est…visitando ovviamente alcune città polacche!

A bordo ci si sente davvero ipercoccolati! La camera viene rifatta due volte al giorno, si può scegliere se “sbattersi” per fare colazione al self service, godere del servizio colazione al ristorante o addirittura farsi portare la colazione in camera…della serie “se Maometto non va dalla montagna….”

Il cibo è ottimo ed abbondante, è un po’ come cenare ogni sera in un bel ristorante (ogni sera con un menù differente, ovvio!), ma, se preferite qualcosa di più sbrigativo, potete andare al self service.

Se si tengono d’occhio le offerte i prezzi sono competitivi rispetto alle vacanze “a terra”, bisogna solo stare attenti a non farsi spennare come polli…

Qualche trucchetto per non farsi spennare come un pollo!

Prenotazione: se si prenota con largo anticipo si ha diritto a molti sconti, allo stesso modo si possono trovare buone offerte sotto data, imperativo non prenotare nel medio termine se si vuole risparmare. E’ possibile prenotare tramite agenzia, tramite siti internet/call center di tour operator specializzati in criciere, tramite i siti di prenotazione online o direttamente presso la compagnia di navigazione…non esiste un metodo in assoluto più conveniente, bisogna “far ballare l’cocchio” e scegliere di volta in volta la soluzione migliore.

Programma di fidelizzazione: le tessere “club”, ve le proporranno durante tutta la crociera, se non avete odiato al punto tale da escludere con certezza altre crociere, fatela! Non vi costa nulla e vi dà diritto, dalla crociera successiva, ad alcuni benefit: si parte dalla foto col comandante (e qui non commento… -.- ), all’utilizzo di salette private, fino ad arrivare a sconti sulla crociera o credito da spendere a bordo.

Mance: ricordatevi che al prezzo della crociera vanno aggiunte le mance: ogni compagnia stabilisce il prezzo del servizio (intorno ai 10/12$ al giorno per ogni viaggiatore) che è da saldare prima di scendere dalla nave. Fino a qualche anno fa era possibile, semplicemente recandosi alla reception, aumentare o dimuire il valore delle mance senza alcun problema, ora per abbassare le mance è necessario fare un reclamo e lamentarsi formalmente dello scarso servizio ricevuto compilando modulistiche e rispondendo a domande…quindi, al momento dell’acquisto, calcolate già nelle spese fisse, le mance (sui cataloghi e sui siti delle varie compagnie sono riportati i dettagli).

Bevande: prima di acquistare una crociera verificate se le bevande ai pasti sono incluse, dato che spesso non lo sono, informatevi circa i “pacchetti bevande”, che, in alcuni casi, costano meno se acquistati da casa.

Gite: questo è un tasto dolente! Spesso ho sentito persone lamentarsi del fatto che la crociera costa poco ma poi DEVI per forza comprare le gite o i transfer della nave che costano un sacco…diciamo che è vero che le gite e i transfert sono venduti a caro prezzo, ma non è assolutamente vero che si debbano utilizzare tali servizi!

Spesso esistono mezzi pubblici che collegano la stazione marittima al centro con prezzi irrisori, per non parlare della possibilità di contrattare il prezzo di un taxi per la giornata! I tassisti vi faranno volentieri da guida e vi mostreranno anche lati meno turistici delle città. Per quanto riguarda le visite a monumenti, musei e quant’altro, basta sapersi organizzare, leggere e prenotare in anticipo gli ingressi via internet (non sempre è possibile, soprattutto se non siete sicuri dell’itinerario che seguirete, ma qualcosa si può fare), procurarsi qualche guida turistica (personalmente amo le Lonely Planet) ed essere pronti a cambiare programma!

Shopping a bordo: sebbene non ne sia una fan, devo ammettere che anche io ho ceduto allo shopping a bordo! Hanno di tutto: dai beni di lusso alle calamite made in China che si trovano in aeroporto…il trucco in ogni caso sta nel tenere gli occhi aperti dato che ogni giorno vengono fatte delle offerte su determinate categorie di prodotti, vi potrebbe quindi capitare di comprare un bracciale a 95€ e di vederlo il giorno dopo scontato a 20€…o viceversa potreste essere titubanti dinnanzi all’offerta e non vederla riproporre nei giorni successivi.

Serate di Gala: portatevi un paio di abiti da sera di quelli che mettereste solo al migliore dei matrimoni, nelle serate di gala potrete sfoggiarli e sentirvi come dei passeggeri di transatlantici d’altri tempi! Ovviamente se non avete voglia di mettervi in tiro e preferite cenare in jeans e maglietta potrete sempre rimpinzarvi al self service!

Torniamo a noi…prenotazione

Tornando a quest’estate…abbiamo prenotato tramite una società americana che si occupa di sole crociere e scelto le date in modo che a noi (Lui ed io) si potesse unire anche la mia sorellina, terminato il suo stage universitario.
Eccoci quindi con una bella e spaziosa camera interna, l’ultima tripla disponibile, una camera predisposta per disabili, quindi davvero molto grande (stando alla planimetria della nave, quasi il doppio delle normali cabine interne!)

Royal Caribbean, la prima nostra esperienza
In passato avevamo già navigato con Costa e con MSC, questa volta abbiamo testato, con qualche remora iniziale, Royal Caribbean.
Devo dire che la loro formula “all inclusive” è davvero comoda e conveniente: contrariamente alle altre compagnie con le quali avevamo viaggiato, l’acqua a tavola (in brocca) è inclusa nel prezzo, come pure acqua, limonata, té freddo, caffé americano (anche dec) e acqua bollente con diversi tipi di infusi sempre disponibili presso i distributori posizionati in molti punti della nave, inoltre sempre incluso nel prezzo della prenotazione, c’è l’utilizzo del centro benessere con sauna e bagno turco (separati per uomini e donne)… veramente dei plus molto piacevoli ed apprezzabili.
Altro punto a favore della compagnia americana, la presenza di merende abbondanti, pure troppo (frutta, panini di vario genere, carne, dolci, insalate da comporre a proprio piacimento) e di “spuntini” post cena in quantità industriali (che, ad onor del vero, non ho testato ad esclusione di un biscotto l’ultima sera giusto per poter dire di averlo fatto), ovviamente inclusi nel prezzo della crociera.

Il personale è davvero cortese, al punto che quasi ci si sentiva in colpa a chiedere, da quanto erano solerti nel soddisfare ogni richiesta!
Le tanto temute differenze rispetto alle compagnie più blasonate erano minime: opere d’arte meno eclatanti negli spazi comuni, camere con bagni meno curati nelle finiture (ma comunque puliti e funzionali), corrimano in ottone lucidati meno spesso… cose con le quali, onestamente, posso convivere senza grandi problemi!
Unico vero “problema”, per me soltanto, la presenza importante di aglio in pressoché tutte le portate…ma va beh…acidità di stomaco, difficoltà a digerire qualche volta…ma comunque…son sopravvissuta 😉 Aglio a parte, il cibo al ristorante principale è ottimo ed anche la colazione perfetta!

Dove?

Quest’anno noi siamo stati nel Mediterraneo Occidentale (i dettagli nelle prossime settimane), voi quale meta sceglierete?