La prima volta

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Ho conseguito il mio brevetto sub due anni fa, poco prima di un viaggio bellissimo in Thailandia.

Complici due carissimi amici (la mia co-blogger e il suo signor Lui), che ci hanno subito detto: “Non potete andare in Thailandia senza avere il brevetto sub ed immergervi! Sarebbe un peccato!”, ci siamo messi maschera e pinne, e abbiamo iniziato a scoprire quello che è definito come il “sesto continente”: il mare!

In realtà le prime immersioni in acque libere le abbiamo fatte al lago, dove, soprattutto in estate, la visibilità è molto scarsa e a volte si fa fatica a vedere le pinne della persona che si ha davanti, e comunque difficilmente si vede qualche cosa in più che non sia fango o qualche persico o pesce sole.

Ma come si dice “ciò che non uccide (O.o), fortifica”, e devo ammettere che il lago ha rappresentato una grande palestra, perché quando abbiamo avuto modo di immergerci in mare, lì è stata proprio tutta un’altra storia! Abbiamo visto il BLU, i coralli, pesci di cui non saprei ripetere nemmeno il nome, barracuda lunghi tre metri, tartarughe giganti…

La “prima volta” è stata proprio una grande emozione… quasi mi sembrava di stare davanti a un maxi schermo e vedere un film scorrere di fronte ai miei occhi!

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Ed è incredibile la sensazione di tranquillità che ho provato, e che provo ogni volta che mi immergo: in acqua tutti i rumori sono ovattati, e quello che si riesce a sentire meglio è il proprio respiro.

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Andare sott’acqua è un’esperienza unica che apre le porte ad un mondo affascinante, ad emozioni, inaspettate e ad un rapporto intimo con sé stessi.

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E, infatti, non capisco come mai stiate ancora leggendo questo post e non stiate correndo ancora a prendere pinne e boccaglio!;)

Passo dopo passo: l’antica Via Valeriana

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Abito in uno dei posti più belli del mondo. D’accordo, forse detto così sembra proprio esagerato, ma io il mio paesello e il lago su cui si trova, li amo davvero.

E amo camminare. Macinare chilometri su chilometri in compagnia di un paio di bastoncini e di qualche buon’anima che condivide con me questa passione.

E con la primavera che finalmente pare abbia deciso di non essere più così timida, consiglio a tutti di fare quattro passi (ok, magari qualcuno in più) lungo la Via Valeriana. Questa è un sentiero che ripercorre un antico tracciato romano da Pisogne a Pilzone, in Valle Camonica. Si cammina fra borghi antichi, scorci unici, panorami mozzafiato, sospesi tra l’acqua del lago e le cime delle Prealpi calcaree, immersi fra ulivi, viti, castagni secolari e ciliegi in fiore.

Sto ancora esagerando? Giudicate voi… 😉

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