Un anno con voi!

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Come si può governare un paese…e segnalazione evento nel week-end!

Parigi, Dicembre 2007

Parigi, Dicembre 2007

Per chi fosse in zona, da oggi, per tutto il week-end, segnaliamo Franciacorta in Bianco, rassegna di prodotti caseari nel cuore della bellissima Franciacorta 🙂

Ormai è quasi ossessione – Il cibo di Singapore

singapore 2013_China Town_cibo

Singapore è stata per noi una vacanza nella vacanza, uno stop-over di un giorno e mezzo (sfruttato fino all’ultimo minuto!) di ritorno dalla splendida Bali (di cui parlo QUI).

Inutile dire che il salto dalla tranquilla zona orientale di Bali alla vivissima Singapore è stato “di forte impatto emotivo”, ma impossibile non amare entrambe le destinazioni (almeno per me!).

Ero mentalmente preparata, alle montagne di cibo che avrei visto, alla varietà di sapori ed odori che avrei incontrato, me lo avevano detto, l’avevo letto…e invece no! È impossibile figurarsi la quantità e la qualità dell’offerta culinaria di Singapore! I-M-P-O-S-S-I-B-I-L-E!!

Non chiedetemi quanti pasti abbiamo fatto in un giorno e mezzo, non è cosa carina da chiedere, ma beccatevi questa carrellata di colori e provate ad immaginare i sapori!

Prima tappa: Little India, dopo aver passeggiato tra sari variopinti e vetrine che trasudavano oro, abbiamo scelto il ristorante vegetariano (con cucina dell’India del nord) Komala Vilas (6-78 Serangoon Road), nel quale DEVO assolutamente tornare!

So bene che la maggior parte delle persone che conosco non ci avrebbe neanche messo piede. Il locale è pienissimo, si mangia direttamente dai vassoi o da grandi piatti di acciao, l’acqua è disponibile sui tavoli in grosse brocche, ma quando ci siamo passati davanti la prima volta c’era la fila anche fuori. Vi cenano quasi solo indiani, qualche altro orientale, noi eravamo gli unici occidentali.

Siate veloci e decisi nell’ordinare il vostro pasto, i camerieri vanno di fretta e parlano in singlish stretto.

Abbiamo ordinato alcune cose, ma la mia cena era il Dosa Cone…ormai me lo sogno anche la notte…semplicemente da estasi! Burroso, fragrante e soffice allo stesso tempo, tre curry diversi come contorno, come non essere felici?

Dosa cone...ne vorrei mangiare uno ora!

Dosa Cone

Ad accompagnarlo la scoperta della vacanza (già fatta a Bali): spremuta fresca di anguria. Dolce, per contrastare il piccante delle salse, dissetante, per combattere l’opprimente caldo umido.

L’indomani esploriamo China town ed anche qui scelta “poco turistica”(e non capisco il perchè data la quantità di cibo presente in questo posto): avvistati solo altri 4 occidentali (su un numero prossimo all’infinito di orientali), al food market di China Town con centinaia (non esagero!) di banchetti che servivano ogni genere di cibo e bevanda dolci o salati che fossero.

Zuppa cinese di verdure

Zuppa cinese di verdure

La mia scelta ricade su una zuppa cinese con zenzero (a fette enormi e…zenzerosissime, soprattutto quando addenti la prima convinta che si tratti di un fungo!), spaghetti di riso, verdure , funghi e chissà che altro, Lui opta per una zuppa di ravioli e tagliolini e ravioli alla piastra (tutta pasta fatta a mano…e di cui mancano le fotografie dato che son stati mangiati in un battibaleno!)

E, tra tutti i dolci meravigliosi presenti in questo paradiso gastronomico io cosa ho scelto??

Il budino di mandorle dolci? No

Le focaccine di riso caramellizzate che solo a vederle veniva voglia di comprarne 2000 anche solo per rimirarle? No

Frutta esotica che adoro? No

No No No!

Io con tutte le cose buonerrime che offriva il mercato ho deciso che volevo (anzi VOLEVO!) il Durian Ice Kachang che, almeno nel banchetto dove l’ho preso, era chiamato una cosa tipo “ice bo bo cha cha durian” sillabe che io ho sillabato con estrema risolutezza, senza farmi intimorire dallo sguardo del saggio venditore cinese tipo “‘va che non è roba per voi stupidi occidentali“…ho fatto un “sì” con il capo ed ecco che lui ha iniziato a versare sughetti e gelatine, girare manovelle per tritare il ghiaccio, versare altri sughetti e coloratissimi sciroppi….ecco il risultato…

Bo Bo Cha Cha Durian

Ice Bo Bo Cha Cha Durian

Bene, del durian avevo letto “Smells like hell, tastes like paradise”…ecco…non so che idea abbiano in oriente del paradiso, ma dal mio paradiso ideale, il durian è bandito!

Fine del discorso.

Per levarmi il sapore di durian che immancabilmente mi si riproponeva a intervalli regolari mi sono data alle bevande chimiche stile Simpson: lo Slurpee alla mela verde…carino il bicchiere 😉

Slurpee...dolcissimo!

Slurpee…dolcissimo!

Ai confini di China Town ci siamo fatti tentare da questo ristorantino giapponese taaaaanto carino…altre zuppe, tempura davvero davvero ottimo (la zucca…slurp!) e sashimi servito su un letto di riso

Tempura di verdure

Tempura di verdure

Sashimi con riso

Sashimi con riso e sushi

E la sera di nuovo Indiano! Paneer tikka masala

Pneer tikka masala e cheese naan...o quel che ne resta!

Paneer tikka masala e cheese naan…o quel che ne resta!

…e una scelta poco felice (non mia fortunatamente stavolta) di ostriche saltate con uova e altre cose non ben definite con un infuso di nidi di rondine (non commento nemmeno dato che non ce n’è bisogno!)

Ostriche saltate e infuso di nidi di rondine

Ostriche saltate e infuso di nidi di rondine

Il tutto nella via di street food più antica di Singapore, sotto la ruota panoramica.

Dulcis in fundo…Ice Ball! Deliziosa e rinfrescante palla di ghiaccio tritato al momento ripiena di fagioli rossi e gelatina di agar agar, ovviamente annaffiata con numerosi sciroppi colorati.

Ice Ball

Ice Ball

Come avrete ben capito i miei consigli sul cibo in viaggio sono poco validi:

– mangio in posti anche poco puliti se strapieni di persone del posto

– mangio anche fuori orario se val la pena di provare qualcosa

– mangio quello che in viaggio non andrebbe mangiato (ghiaccio, frutta e verdura crudi sono all’ordine del giorno)

– non mi faccio troppo problemi ad utilizzare chopstick o le mani per mangiare

– mangiare per strada non è un problema

…però ascoltatemi, non siate sciocchi come lo sono stata io: il durian non mangiatelo!

L’appetito vien viaggiando…

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Tutto cominciò così: due pizze, quattro chiacchiere, tante risate e un’idea!

Perché non iniziare a scrivere di noi, delle nostre passioni, delle nostre cenette in compagnia (che, non le avrà cucinate Gualtiero Marchesi, ma alla fine hanno tutti la pancia piena), del passaporto pronto sul comodino e della testa immersa nel blu (mare o cielo che sia)?

Non vedrete grandi architetture culinarie alla Gordon Ramsay, ma solo ricette semplici, adatte a chi si divide tra mille impegni, come noi (e voi!).

Non vedrete grandi viaggi alla Marco Polo, ma le nostre piccole avventure alla scoperta del mondo, che sia vicino o lontano.

Non vedrete esplorazioni alla Jacques Cousteau, ma vi porteremo con noi qualche metro sott’acqua tra le mille bolle blu!

Buon viaggio e buon appetito!