Chiuso per…ricerca sul campo

Klosterschenke Weltenburg, agosto 2010

Klosterschenke Weltenburg, agosto 2010

E con questo aforisma vi salutiamo, ci prendiamo qualche giorno di ferie per effettuare ricerca sul campo….stiamo lavorando per voi 😉

Buon viaggio a tutti!

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Sweet as a Cherry Week! – Torta stout, cioccolato e ciliegie di Isy

torta stout ciliegie cioccolato fondente_Isy_03

Con questo post vi presento la mia sorellina, nota in famiglia per i fantastici dolci che prepara! Questa torta l’ha fatta per il mio compleanno (in ritardo)…lascio a lei la parola

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Questa torta l’ho preparata per il non-compleanno della sorellona. È una ricetta piuttosto semplice, estiva e veloce. Inoltre contiene tre delle cose che mia sorella preferisce: ciliegie, cioccolato e birra.

È  composta da una base di pasta frolla farcita con un ripieno di ciliegie, cioccolato e birra stout (in questo caso Guinness). La ricetta che ho usato è quella del blog thebeeroness.com, con qualche piccola modifica.

Ingredienti

Pasta frolla (usate la ricetta che preferite)

220 g di cioccolato fondente (60% – 70%)

3 cucchiai di burro

2 cucchiai di miele

3 cucchiai di panna fresca

80 ml di birra stout

500 g di ciliegie denocciolate

Altra panna fresca per decorare (opzionale)

 

Preriscaldate il forno a 175 ° C, foderate una teglia con carta forno e stendete la pasta frolla. Bucate la pasta con una forchetta e infornate per circa 20 minuti, poi lasciatela raffreddare. Nel frattempo denocciolate le ciliegie e tagliatele a metà. (tenete da parte i noccioli mi raccomando!)

Spezzettate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria insieme a burro, birra e miele. Mescolate di tanto in tanto finché il cioccolato non si è sciolto e il composto risulta omogeneo. Spegnete il fuoco e aggiungete la panna, mescolate bene, poi aggiungete le ciliegie e fate in modo che risultino tutte ben incorporate nella crema. Versate nella tortiera, e lasciate la torta in frigorifero per almeno 4 ore. Prima di servire potete montare della panna fresca e usarla per ricoprire la torta. Né  io né mia sorella amiamo la panna montata, ma in questa torta l’ho trovata molto azzeccata, crea un bel contrasto con il ripieno.

Spero che la ricetta sia di vostro gradimento, a noi è piaciuta!

La situazione si fa acida…Sour beer day

sour

Spesso sentiamo dire da molti (o, più spesso, moltE) “la birra non mi piace perché è amara”. Io dico che non è amara!…o meglio, non sempre è così!

Esistono diversi tipi di birre e, anche se è vero che chiedendo una birra alla spina al bar o in pizzeria spesso ci viene servita una pilsner dal tipico gusto amarognolo (per via del luppolo), ci sono birre che sono tutt’altro che amare!

Oggi vi parlo del festival a cui ho partecipato, svoltosi nella mia birroteca preferita, The Dome, a Nembro che, festival a prescindere, consiglio a chiunque ami la birra o sia alla ricerca di una birra da amare.

Come suggerisce il nome, il Sour Beer Day offriva la possibilità di assaggiare diverse birre acide, tutte alla spina, tramite l’ormai collaudato sistema a gettoni (si acquistano i gettoni valevoli per gli assaggi e ci si lava il bicchiere da soli al punto lavaggio).

Ma cosa sono le birre acide? Quando si possono definire tali? Le birre acide, hanno un gusto, appunto, acido, sono frutto nella maggior parte dei casi di fermentazione spontanea, che avviene grazie ai batteri e ai lieviti “selvaggi” presenti nell’aria del luogo di birrificazione, proprio per questo aspetto “non completamente controllabile” ogni cotta può risultare differente, ed è proprio ciò rende queste birre così interessanti da scoprire e degustare.

Sicuramente il gusto di questo genere di birre (tra cui il Re è il Lambic, prodotto in Belgio) non può lasciare indifferenti: o lo si ama alla follia (ed è questo il mio caso), o lo si detesta.
Io suggerisco almeno un assaggio, cercando di non pensare al fatto che si sta bevendo birra, infatti, sia per gusto che per metodi di produzione, queste birre sono più simili ai vini spumanti che alla “classica birretta bionda da pizzeria”.

Vincitori della serata, secondo il mio modestissimo parere Teo Musso con la sua Isaac Wood 2010 e la Beer Brugna di Loverbeer.

Prossimo appuntamento al The Dome per l’Orobie Beer Festival dal 21 al 23 giugno, io ci sarò e voi?