Immersioni a Bali, cosa aspettarsi

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Come non rimpiangere il mare balinese dato il tempo grigio, seppur mite, di questi giorni? Vi parlo oggi della mia esperienza da subacquea a Bali (parlo di altri aspetti del mio viaggio a Bali QUI)

Alloggiavamo al Lotus Bungalow Diving Resort di Candidasa, quindi, ovviamente, il diving center era interno alla struttura.

Candidasa si trova nella parte est di Bali, non è una località troppo adatta a chi spera di trovare belle spiagge da cartolina con tanto di palme, dato che la costa, un tempo sabbiosa, è stata ”divorata” dall’oceano quando, negli anni ’70, per favorire lo sviluppo alberghiero, la barriera corallina antistante Candidasa è stata tritata per farne materiale edile. Raccapricciante, vero? Ciò nonostante negli ultimi anni, grazie ad una rinnovata cultura ecologica, sono stati messi in atto dei progetti di ripopolazione della barriera tramite reef artificiali e la natura sta facendo il suo lavoro!

Nonostante la mancanza di barriera, questa località rappresenta uno splendido punto di partenza per gli amanti delle immersioni: in pochi minuti con il pullmino del diving si raggiunge Padang Bai dove è attraccata la barca con la quale si possono raggiungere diversi siti di immersione, eccone alcuni!.

Padang Bai – Drop off

Splendida immersione, soprattutto per gli amanti del mondo macro, noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare due ghost pipefish (io adoro i cavallucci marini e i loro “parenti”), diversi granchi porcellana e granchi orangutan (troppo carini!!) oltre ad una seppia baby che si nascondeva in un crinoide 🙂

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Nusa Penida – Manta Point

Nei pressi dell’isoletta di Nusa Penida c’è il cosiddetto “Manta Point”, purtroppo siamo stati sfortunati e di mante non c’era neanche l’ombra (caso molto raro a detta dello staff del diving), ma ci siamo rifatti con l’avvistamento di una tartaruga, ovviamente visibilità abbastanza ridotta a causa del nutriente presente nell’acqua (motivo per il quale di solito le mante si ammassano qui!)…”il mare è grande, tutto è possibile”, ci ha detto un navigato dive master maldiviano qualche tempo fa…quindi è possibile anche non vedere le mante a Manta Point! Capita 😉

Nusa Penida – Toyapakeh

Nusa Penida – Ped

Queste due immersioni, entrambe nei pressi di Nusa penida, in corrispondenza di due villaggi differenti, sono accomunate da incredibili (credetemi, INCREDIBILI!) distese di corallo monotematico: vi troverete a planare per diversi minuti su fitti foreste di coralli tutti della stessa specie, ovviamente, ad un attento esame potrete individuare le numerose, minuscole, forme di vita che popolano queste foreste vive. Davvero uno spettacolo indescrivibile!

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Gili Tepekong

Immersione da effettuare con guide esperte date le correnti che battono la zona del drop off. Poco prima del salto nel blu c’è una stretta caverna  popolata da baby squali che si mettono al riparo dai predatori, non so cosa ne pensiate voi, ma io davanti agli squali, piccoli o grandi che siano rimango sempre incantata!

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questo è un uovo di squalo :-)

questo è un uovo di squalo 🙂

Con un viaggio un po’ più lungo in furgone, si raggiunge Tulamben con il relitto del Liberty, l’immersione più famosa dell’isola

Tulamben – Liberty wreck (di solito a questo relitto si dedica più di un’immersione per via delle grandi dimensioni)

Non amo particolarmente le immersioni su relitti, ma devo dire che il Liberty, oltre ad essere un bel “ferraccio”, è davvero interessante per via della vita che l’ha completamente ricoperto!

Appena scesi per l’esplorazione incontraimo un ornate ghost pipefish, davvero stupendo! …e poi pesci pipistello (come non adorarli?!), frog fish, cernie di grandi dimensioni, murene della sabbia, oltre agli immancabili pesci di barriera tra cui i simpatici pesci pagliaccio.

Resto incantata da delle specie di rose di seta, simili a fermagli per capelli che scoprirò in seguito essere uova di nudibranco! La natura fa cose incredibili!

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Tulamben – Drop Off

Ultima immerisione per noi a Bali, ed ancora il mio desiderio di vedere un cavalluccio pigmeo era rimasto irrealizzato…ed invece…eccolo! lungo circa 5 mm, quasi invisibile ed indistinguibile dal corallo sul quale se ne stava appeso…eppure c’era! Minuscolo e fantasticamente perfetto!

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Questa immersione è stata caratterizzata, ancora una volta, dal mondo macro: molti nudibranchi, qualche cha-cha (che poi ho scoperto essere la forma giovanile del dolcilabbra!), granchietti e gamberetti multicolore, oltre a pesci ago striati, alle immancabili spugne colorate ed ai bivalve multicolor!

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Insomma, nonostante i danni causati dall’uomo, esiste un mondo vivo là sotto e credo valga davvero la pena di esplorarlo!

p.s.–> Grazie Amore per le foto! 🙂

5 cose da non perdere nella zona est di Bali per chi ha pochissimo tempo

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Ad aprile di quest’anno siamo stati a Bali, purtroppo gli impegni professionali miei e del mio compagno di viaggio ci hanno concesso meno tempo di quanto ne sarebbe realmente servito…quindi ecco qui una mini guida, assolutamente non ufficiale ed assolutamente personale sulle cose che consiglierei a chi si recasse nella zona est di Bali per pochi giorni!

1. Monkey Forest

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Sarà turistica, sarà strana…ma è davvero affascinante!I raggi del sole che filtrano trai fitti rami della foresta cittadina di Ubud regalano dei giochi di luce davvero unici, le scimmie sono tante, libere, dispettose…ma ricordiamoci che è casa loro, non rompiamo troppo le scatole! Personalmente non condivido neanche il fatto di portare cibo per le scimmie dato che i custodi ne lasciano sempre a disposizione e la foresta ne offre naturalmente altro, ma ognuno può agire come meglio crede!

2.  Le risaie di Tengalalang

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Non perdete un giro sull’affaccio che dà sulle risaie a terrazzate, meglio se quando il sole sta per tramontare e la luce trasversale esalta la bellezza di questo spettacolo creato dall’uomo.

Se riuscite non fermatevi solo nel punto dove è pieno di negozietti per turisti, ma proseguite e fate quattro passi nei prati che sormontano le terrazzate.

3. Pura Goa Lawah – Bat cave

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Si tratta di un piccolo ma importante tempio posto davanti ad una caverna popolata da pipistrelli della frutta, per qualche rupia di mancia potrete godere di una visita guidata da persone del posto.

Secondo la leggenda la grotta sarebbe lunga più di 30 km e sfocerebbe nell’importante tempio di Besakih, si narra inoltre che nella grotta abiterebbe un demone che si ciba di pipistrelli…vero o no il posto è davvero affascinante!

Io l’ho adorata! Amo i chirotteri, quindi per me era come un sogno poter vedere quella grotta piena di pipistrelli della frutta! Stupendi, appena entrati nel tempio basso, due immensi (non ci sono altre parole per descriverli) ficus cinti con il classico tessuto a scacchi che rappresenta la convivenza tra bene e male vi terranno a naso in sù!

4. Barong

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Il Barong è una danza tradizionale, solitamente narra di dei, del bene e del male utilizzando spettacolari maschere decorate e vestiti elaborati.

Noi abbiamo assistito ad uno spettacolo organizzato per comitive di giovani indonesiani (per lo più, ci hanno detto, provenienti da Giava), non ci abbiamo capito nulla, parlavano solo in indonesiano, le simbologie utilizzate erano ben lontane dalle nostre e gli occidentali presenti a teatro erano tre, noi due inclusi….eppure…io lo consiglierei, non so bene nemmeno io il perché, provate!

5. Goa Gajah – Elephant cave

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Noi abbiamo avuto la fortuna di visitare questo posto incredibile al tramonto, quando i turisti erano andati via, le bancarelle antistanti il tempio chiuse e solo il sacerdote si aggirava nel tempio per le ultime offerte agli Dei.

Si tratta di uno dei complessi templari più antichi di Bali, risale all’ XI secolo e pare sia stato riscoperto solo nel 1923 dato che era stato ricoperto di fango a seguito di un’alluvione, l’origine del nome è incerta, secondo alcuni nel momento in cui è stato riscoperto si credeva fosse un tempio dedicato a Ganesh, secondo altri il nome è stato attribuito per via del vicino fiume dell’Elefante.

La grotta, completamente scavata nella roccia, è piccola e quasi claustrofobica, tutt’intorno altri edifici e due grosse vasche d’acqua dove uomini e donne (rigorosamente separati) usavano lavarsi.

5bis. (ihih) Immersioni

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Davvero meritano un tuffo (o, meglio, qualcuno in più!)…presto su questi schermi!