Un angolo di Sicilia a Milano

antica focacceria san francesco_2014_03

Mi capita spesso di trovarmi nel centro di una grande città e pensare “e adesso dove andiamo a pranzare?”. Sì, perché si sa che i locali nei centro-città hanno solitamente prezzi molto alti e pietanze che spesso non sono nemmeno all’altezza della nostra tradizionale cucina italiana.

Sta di fatto che o alla fine la rischi, vai sui locali che sembrano per lo meno avere una bella cera, conscio però del fatto che ne uscirai spennato come un pollo, o altrimenti ti devi allontanare un po’ dal centro (spesso bastano pochi passi) per cercare qualche posticino che la pasta al ragù la chiama così e non “fettuccini alla bolognesi” per attirare i turisti stranieri.

Eccoci dunque a Milano, dopo aver visitato la mostra di Andy Warhol a Palazzo Reale (se non ci siete ancora andati, fateci un salto! Piccola, ma assolutamente coinvolgente…) a guardarci negli occhi e chiederci “e adesso dove andiamo a pranzo?”. Tranquilli, questa volta ci penso io! Andiamo all’Antica Focacceria San Francesco!

Probabilmente molti di voi conosceranno quella veramente antica (dal 1834) di Palermo, o ancora meglio, conosceranno i suoi cannoli, ma forse non tutti sanno che la focacceria nel territorio siciliano ha una figlia (anzi, tre) a Milano, e una proprio a pochi passi da Piazza Duomo, ideale per noi che ci trovavamo proprio davanti al Duomo affamati in seguito a una mattinata di cultura! 😉

Certo, avremmo potuto preferire una cotoletta, agli arancini e alla caponata, ma in una giornata uggiosa come quella che abbiamo trovato, un po’ di sole di Sicilia ci stava proprio bene!

antica focacceria san francesco_2014_02

Nel 1834 Salvatore Alaimo riceve in dono la cappella sconsacrata di un antico palazzo nel cuore di Palermo. Sulla porta d’ingresso appende una tavola di legno con un’incisione che recita “Focacceria” e decide di cucinare per il popolo. La cucina deve essere stata proprio buona sin da allora, visto che nel corso degli anni Garibaldi, Pirandello, Sciascia, Gattuso, La Malfa, Falcone, Borsellino si fermavano per un “panino e panelle”, per una “maritata” o per una “pasta ch’i sardi”.

antica focacceria san francesco_2014_01

Il locale a Milano è piuttosto ampio: non spaventatevi se all’ingresso troverete i tavolini tutti occupati, perché al piano inferiore ci sarà sicuramente un posto anche per voi in una delle due sale disponibili.

E ora non resta che gustare gli arancini, o le panelle con la farina di ceci o i pani ca’ meusa (con la milza) o un buon piatto di pasta alla norma!

antica focacceria san francesco_2014_06

 

Un consiglio accorato: lasciatevi uno spazietto per i dolci, perché sono davvero spaziali! Dalle cassatine, ai cannoli siciliani alla torta setteveli (sette morbidissimi strati di cioccolati), che è una bontà unica!

antica focacceria san francesco_2014_07

antica focacceria san francesco_2014_04

antica focacceria san francesco_2014_08

antica focacceria san francesco_2014_09

 

Per essere in centro a Milano i prezzi sono assolutamente abbordabili, e la qualità dei prodotti è alta.

Last but not least, una delle cose che mi ha fatto propendere per la scelta di questo locale è il fatto che  l’Antica Focacceria San Francesco aderisce al progetto “Pago chi non paga”, la campagna di consumo critico di Addiopizzo per sensibilizzare il consumatore verso la scelta di esercenti e attività che non cedono alla pressione dei ricatti, ma sostengono un mercato trasparente e giusto, ed è inoltre fondatrice dell’associazione antiracket “Libero Futuro”. Inoltre, a sostegno del riutilizzo dei terreni confiscati alle mafie, l’Antica Focacceria San Francesco acquista molte materie prime dalle cooperative di “Libera terra”.

Samosa mon amour

Samosa e Pakora

Samosa e Pakora

A noi piace moltissimo la cucina etnica… spesso quando ci troviamo per uscire a cena insieme è per andare a mangiare una italianissima pizza oppure per andare a mangiare riso alla cantonese, piuttosto che un piatto di frijoles o un filetto di carne argentina.
E quando alle otto di mattina iniziamo ad avere voglia di samosa e a sognarceli anche di notte, significa che è tempo di ritornare al ristorante indiano!:-D

Questa volta siamo andati al ristorante “pakindiano” Taj Majal di Brescia. Non eravamo mai stati in questo locale, ma le recensioni trovate in internet erano molto positive e così abbiamo deciso di “testarlo”.

Riso speziato con verdure

Riso speziato con verdure

Appena entrati il locale sembra abbastanza piccolo, ma subito dopo si intravede una sala molto ben curata, anche se magari non decorata in proprio stile indiano, adibita a sala ristorante, che rimane quindi separata dai tavolini all’ingresso, maggiormente utilizzati da chi si ferma per poco tempo a mangiare qualcosa al volo o da chi si siede in attesa del take-away.

Il personale è molto gentile e disponibile, in particolare il proprietario, che con noi ha perso una scommessa ritenendo che non saremmo riusciti a mangiare tutto quanto avevamo ordinato (illuso! Non aveva tenuto conto a) della fame che avevamo, b) del nostro amore per la cucina indiana).

Le immancabili salsine: yogurt e menta, piccante alle verdure e di tamarindo

Le immancabili salsine: yogurt e menta, piccante alle verdure e di tamarindo

Il servizio è molto rapido (strano vista la tipologia di ristorante) e in men che non si dica avevamo davanti delle delizie per i nostri occhi e per il nostro palato! Dal riso alle verdure speziato al cheese naan (pane indiano ripieno di formaggio), dal pollo tandoori a baingan bharta (melanzane affumicate), da seikh kebab (carne macinata speziata cotta in forno tandoori) a shahi paneer (formaggio fresco in salsa curry) o al butter chicken (pollo in salsa speziata al burro con mandorle)…senza dimenticare gli immancabili samosa e pakora!

Riso speziato con verdure, riso basmati al naturale e butter chickhen

Cheese naan, riso speziato con verdure, riso basmati al naturale e butter chickhen

 

Tutto davvero molto buono e con un rapporto qualità-prezzo ottimo! (circa 20€/testa per una cena davvero davvero abbondante!)

Abbiamo vinto la scommessa, ma alla fine eravamo così pieni, che il dolce abbiamo deciso di prenderlo take-away per assaggiarlo il giorno dopo: proprio non ce l’avremmo fatta a mangiare qualcosa d’altro…e qui è arrivata un’altra piacevole sorpresa: un chilo di dolcini tipici differenti per un totale di soli 6 euro!!!

Shahi paneer

Shahi paneer

Credete sia tutto? Ma neanche per sogno!abbiamo pure scoperto che anche i samosa possono essere acquistati take-away per 50 centesimi l’uno! Inutile dire che il nostro cuore è scoppiato dall’emozione e che è già in programma una cena a sola base di samosa!!!

 

p.s.–> oggi compie gli anni una carissimissima amica…Auguri Very!!!

Pranzo da Chartier con contorno di scontro generazionale

chartier 3

Se vi capitasse di essere a Parigi, e se vi venisse voglia di mangiare qualche piatto sano della vera tradizione culinaria francese, non potete non fare un salto in rue de Faubourg (fermata metro Grand Boulevard), nel cuore di Montmartre, al Ristorante Bouillon Chartier!

Il Ristorante vanta una lunga tradizione culinaria, in quanto venne aperto nel 1989, ma da allora non ha mai chiuso un giorno e fino ad oggi ha servito più di cinquanta milioni di pasti. La sala in cui pranzerete è una piccola meraviglia, tant’è che è stata proclamata monumento storico nel 1989.

Seduti al vostro tavolino, circondati da art Nouveau autentica, il tintinnio delle posate e dei piatti, le chiacchiere e le risate dei commensali, i passi frenetici dei camerieri, il rumore di un Bordeaux rosso appena stappato, vi trasporteranno anche solo per un breve lasso di tempo in un mondo lontano e assolutamente affascinante: quello della Parigi della Belle Époque.

chartier1

Questo ristorante non ha nulla a che fare con i tanti bistrot turistici che trovate in giro per il centro di Parigi… nemmeno per quanto riguarda i prezzi, che sono molto contenuti per quello che è il costo medio della vita a Parigi! Due antipasti, due secondi (filetto di bue alto 4-5 centimetri al pepe verde…un sogno!), due dessert, bottiglia di Bordeaux e acqua per un totale di 43 euro! Non male, no? Davvero un ottimo rapporto qualità/prezzo. E il conto, così come l’ordine, ve lo fanno direttamente a penna sulla tovaglia! (che ancora mi stupisco di come i camerieri facessero a ricordarsi a memoria tutte le portate!).

chartier2

Il ristorante è sempre stipato, per cui vi consigliamo di recarvi presto, oppure di avere pazienza e fare un po’ di fila…ne vale davvero la pena!

Essendoci molti clienti, i tavolini sono molto vicini fra loro, e non aspettatevi tavolini per due…Nossignori, i tavolini sono minimo per 4 persone, perciò, se siete una coppia, pranzerete accanto ad un’altra coppia! E a noi è successo così, e vi dirò che ci è piaciuto moltissimo! Abbiamo avuto, infatti, la fortuna di pranzare gomito a gomito con una coppia di nonnini francesi, che da quasi una sessantina d’anni prendono tutte le domeniche il treno da Versailles, dove abitano, per venire a Parigi e pranzare da Chartier! Beh, se non è sicurezza di qualità questa! 😉

Il pranzo è stato davvero piacevole, parlando con loro di arte, musica, danza e teatro (loro grandi passioni), con lui che ci chiedeva se conoscevamo questa o quella persona, e la moglie che gli diceva “Mais non cheri…ils sont trop jeunes...” (“Ma no caro…sono troppo giovani…”), con lui che ci poneva domande, ma ci diceva poi di rispondere alla moglie, perchè lui era sordo e non riusciva a sentire bene, e facendo finta di non stupirci quando ci hanno chiesto “Est-ce qu’en Italie vous avez aussi les portables?” (“I telefoni cellulari li avete anche voi in Italia?).

Insomma, un posticino da non perdere!

Il grande vantaggio del giocare col fuoco…

Sarnico Busker Festival - 2012

Sarnico Busker Festival – 2012

Ancora due giorni di Busker Festival a Sarnico …stasera che ci vediamo? mangiatori di spade, trapezisti, giocolieri o mangiafuoco?

Mai fidarsi dei trapezisti…

Sarnico Busker Festival - 2012

Sarnico Busker Festival – 2012

Secondo giorno di Busker Fstival a Sarnico…ci raggiungete?

Oggi tra l’altro è il compleanno della mia sorellina Isy (che avete già conosciuto QUI)…21 anni, goditeli!! Auguri!!

Il cuore ha le sue prigioni…

Sarnico Busker Festival - 2012

Sarnico Busker Festival – 2012

 

Vi ricordiamo che dal 1° (oggi!!) al 4 di Agosto a Sarnico c’è il Busker Festival…noi saremo là a scattar fotografie e voi?