Se non si possono avere i samosa… – Torta salata Indian Style!

torta salata indian style_dic 2013

Ecco l’ultima torta salata del “trittico di Capodanno” (qui e qui le altre proposte).

Non volevo fare una cosa troppo scontata e, come ben sapete, noi adoriamo le spezie, la cucina indiana ed in particolare i samosas…dai quali ho tratto ispirazione per questa facile torta salata!

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia

7 patate di media grandezza

200g di piselli in scatola

1 cucchiaio di garam masala

3 cm circa di radice di zenzero fresco

1 peperoncino piccante fresco (io ho usato l’habanero)

1 cucchiaino di cumino in polvere

1 cucchiaino carvi (kummel) in semi

sale e pepe q.b.

Bollite le patate in modo che diventino molto morbide (io per ridurre i tempi ho utilizzato la pentola a pressione)

Con una forchetta riducete le patate ad una purea ed aggiungetevi le spezie, il peperoncino fresco privato della metà dei semi tagliato a piccolissimi pezzi e lo zenzero grattugguato. Quando il composto sarà ben mescolato, aggiungete i piselli e mescolate con attenzione in modo da non romperli completamente.

Aggiustate di sale e pepe.

Stendete la pasta sfoglia un una pirofila tonda  e piuttosto alta ed aggiungete il ripieno.

Infornate per 20 minuti a 180°C

Buon appetito!

Quattro pirati e una bottiglia di rum – torta salata del “pirata Braccio di Ferro”

torta salata spinaci mandorle uvette al rhum_dic 2013

Non sono impazzita, non completamente almeno, ma pensando a questa torta (che fa parte del “trittico di Capodanno”, qui la prima puntata) mi vengono in mente due cose: Braccio di Ferro con i suoi spinaci e la canzone “quattro pirati sulla cassa del morto…e una bottiglia di rum”…ecco quindi a voi la torta del pirata Braccio di Ferro!

Ingredienti

400g di spinaci (freschi o surgelati)

250g di ricotta

una manciata di mandorle spellate

una manciata di uvette

1/2 bicchiere du rum

1 rotolo di pasta sfoglia

parmigiano grattuggiato q.b.

sale e pepe q.b.

olio EVO (circa un cucchiaio)

Come prima cosa mettete le uvette in ammollo nel rum.

Stufate gli spinaci con poca acqua.

In una padella scaldate un po’ di olio, salate, pepate ed aggiungete gli spinaci per farli insaporire.

A parte, in un pentolino, tostate le mandorle (senza aggiungere olio)

Aggiungete ora agli spinaci 3/4 delle mandorle tostate ridotte a pezzi, le uvette ed il rum nel quale le avevate messe in ammollo.

Amalgamate gli ingredienti ed aggiungete infine la ricotta ed una spolverata di parmigiano.

Versate il composto sulla pasta sfoglia precedentemente stesa nella pirofila e decorate con le mandorle tostate che avete conservato.

Mettete in forno: 20 minuti a 180°C.

Buon appetito!

Un classico: torta salata radicchio e scamorza affumicata

torta salata radicchio e scamorza_dic 2013

Siamo in ritardo per parlare della cena di Capodanno, è vero, ma quando si tratta di ricette “buone tutto l’anno” non stiamo a sottilizzare 😉

Ad ogni modo, quest’anno, per il cenone, abbiamo deciso di fare solo antipasti e stuzzichini seguiti da cotechino con lenticchie per rispettare le tradizioni, io ho contribuito alla cena con un “trittico di torte salate”, la prima, la più classica, è questa, seguiranno le ricette delle altre, un po’ più estrose!

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia

250 g di ricotta

2 grossi radicchi rossi

1 scamorza affumicata (circa 200g)

sale e pepe q.b.

olio EVO circa due cucchiai

Tagliate a piccoli pezzi i radicchi e metteteli in una pentola con mezzo bicchiere d’acqua, coprite e lasciate stufare per qualche minuto.

Nel frattempo tagliate a cubetti la scamorza.

Aggiungete nella padella un paio di cucchiai di olio, salate e pepate. Quando i radicchi si saranno ben saltati in padella aggiungete la scamorza e la ricotta e mischiate il tutto in modo che il composto risult cremoso.

Stendete la pasta sfoglia in una pirofila tonda, aggiungete il ripieno e ripiegate la pasta in eccesso a creare la crosta della torta.

Infornate per circa 20 minuti a 180°C.

Buon appetito!

Ricetta due di due – Zenzero candito

zenzero candito

Eccola qui la ricetta per utilizzare gli scarti di cottura dello sciroppo di zenzero!

Con gli avanzi dello sciroppo di zenzero, abbiamo infatti creato questo fantastico zenzero candito che, credetemi, è una vera delizia!

Ingredienti

230 g di zenzero (nel nostro caso lo zenzero avanzato dalla precedente lavorazione)

100 g di zucchero

acqua q.b.

Mettete lo zenzero precedentemente cotto per realizzare lo sciroppo in una pentola e aggiungete abbastanza acqua per coprirlo e lo zucchero.

Portate a ebollizione rapidamente poi abbassate la fiamma e lasciate cuocere mescolando di frequente finché il liquido non si sarà assorbito quasi completamente e lo zucchero inizierà a cristallizzarsi (10-15 minuti).

Trasferite lo zenzero su della carta forno separando i pezzi, lasciate raffreddare abbastanza per poterlo toccare, e cospargetelo di zucchero. Conservate lo zenzero candito in un contenitore ermetico fino a 3 settimane.

Potete conservare il poco liquido che sarà avanzato in un contenitore sterilizzato: si tratta di sciroppo ancora più concentrato, tanto che cristallizzerà, ma voi potrete utilizzarlo per dolcificare ed aromatizzare a vostro piacimento té e tisane!

quindi un riciclo del riciclo…wow! 😉

Ricetta uno di due – Sciroppo di zenzero

sciroppo zenzero

Chi mi conosce bene lo sa: adoro lo zenzero ed appena posso lo inserisco nelle mie ricette, proprio per questo quando con Isy ho scoperto questa “ricetta”, abbiamo deciso di metterci all’opera!

Dedico questa ricettina (e quella “di riciclo” che posterò a brevissimo) ad una coppia di amici che stanno per allargare la famiglia…si sa che lo zenzero aiuta le future mamme ad alleviare il senso di nausea! 😉

…lo so che ve lo state chiedendo a cosa serve ‘sto benedetto sciroppo di zenzero, ebbene la risposta è: a tutto ciò che volete! Un cucchiaino nell’acqua calda ed avrete una deliziosa bevanda per scaldare il vostro inverno, ovviamente la stessa bevanda potrà essere gustata fredda in estate, potrete usare questo sciroppo al posto di quello d’acero per insaporire pancakes o gelati, utilizzarlo per aromatizzare torte o sbizzarrirvi come meglio credete!

…e con questo sono 100 post! Chi lo avrebbe mai detto che saremmo arrivate così presto a tagliare questo piccolo traguardo partendo da una semplice pizza in compagnia!

 

Ingredienti

225g di zenzero fresco

1l d’acqua

400g di zucchero

un pizzico di sale

Tagliate lo zenzero a pezzi abbastanza piccoli. Mettete zenzero, acqua, zucchero e sale in una pentola, mettetela sul fuoco, e, quando inizia a bollire, abbassate la fiamma. Cuocete per circa un’ora.

Lasciate raffreddare, poi passate lo sciroppo con un colino. Conservate lo sciroppo in un vasetto sterilizzato. Lo sciroppo così conservato dura qualche mese in frigorifero.

Conservate lo zenzero cotto, nella prossima ricetta vi spiegherò come utilizzarlo!

La prima volta

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Ho conseguito il mio brevetto sub due anni fa, poco prima di un viaggio bellissimo in Thailandia.

Complici due carissimi amici (la mia co-blogger e il suo signor Lui), che ci hanno subito detto: “Non potete andare in Thailandia senza avere il brevetto sub ed immergervi! Sarebbe un peccato!”, ci siamo messi maschera e pinne, e abbiamo iniziato a scoprire quello che è definito come il “sesto continente”: il mare!

In realtà le prime immersioni in acque libere le abbiamo fatte al lago, dove, soprattutto in estate, la visibilità è molto scarsa e a volte si fa fatica a vedere le pinne della persona che si ha davanti, e comunque difficilmente si vede qualche cosa in più che non sia fango o qualche persico o pesce sole.

Ma come si dice “ciò che non uccide (O.o), fortifica”, e devo ammettere che il lago ha rappresentato una grande palestra, perché quando abbiamo avuto modo di immergerci in mare, lì è stata proprio tutta un’altra storia! Abbiamo visto il BLU, i coralli, pesci di cui non saprei ripetere nemmeno il nome, barracuda lunghi tre metri, tartarughe giganti…

La “prima volta” è stata proprio una grande emozione… quasi mi sembrava di stare davanti a un maxi schermo e vedere un film scorrere di fronte ai miei occhi!

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Ed è incredibile la sensazione di tranquillità che ho provato, e che provo ogni volta che mi immergo: in acqua tutti i rumori sono ovattati, e quello che si riesce a sentire meglio è il proprio respiro.

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Andare sott’acqua è un’esperienza unica che apre le porte ad un mondo affascinante, ad emozioni, inaspettate e ad un rapporto intimo con sé stessi.

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E, infatti, non capisco come mai stiate ancora leggendo questo post e non stiate correndo ancora a prendere pinne e boccaglio!;)