(quasi) ritorno a casa…(quasi) Natale a Stoccarda

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Stoccarda per me non è solo una città piacevole da visitare, ma molto di più: in un certo senso (anche) lì mi sento a casa!

La mamma di Lui è nata e cresciuta a Stoccarda, città nella quale risiedono ancora diverse zie con annesse famiglie.

Quando torniamo a Stoccarda non andiamo in hotel, ma nell’appartamento, che ormai sento un po’ mio, dove ritroviamo le nostre tazze, la nostra tovaglia colorata e i miei elastici per capellli che dissemino ovunque!

Da qualche anno mancavamo l’appuntamento con i mercatini di natale o “weihnachtsmarkt” che dir si voglia, quest’anno non ce li siamo fatti scappare!

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Oltre ai mercatini natalizi, ci sono cose che non tralascio mai quando torno a Stoccarda:

la markthalle, il mercato al coperto dove trovare ogni genere di delizia proveniente da diverse zone del mondo…

il mio negozio di spezie preferito: Gewürz Mayer

il mio negozio di spezie preferito: Gewürz Mayer

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e il flohmarkt, mercatino delle pulci, del sabato in Schlossplatz

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Avendo girato in lungo ed in largo i mercatini di Stoccarda, abbiamo deciso di visitare Esslingen, famosa per il suo mercatino natalizio medievale…

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Freddo? nessun problema! Ecco una bella birra calda e speziata!

Freddo? nessun problema! Ecco una bella birra calda e speziata!

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…che dire?…Buon Natale a tutti!

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“La Dany” e la torta alle nocciole senza glutine

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Mi ritengo fortunata ad avere un lavoro.

Mi ritengo fortunata ad avere un lavoro che piace.

Mi ritengo fortunata ad avere un lavoro che mi piace, e ho delle colleghe che lo rendono ancora migliore.

Mi ritengo fortunata ad avere un lavoro che mi piace, e ho delle colleghe che lo rendono ancora migliore, e i compleanni o le festività sono sempre un’occasione buona per far festa insieme.

(Tranquilli, la smetto qui con la ripetizione delle frasi, altrimenti mi sentirei le orecchie fischiare dalle tante espressioni colorite che potreste lanciarmi!).

Tra le mie colleghe c’è anche “la Dany” (noi qui al nord abbiamo la brutta abitudine di mettere l’articolo davanti al nome proprio di una persona).

La Dany, che dovreste conoscerla, perchè è una vera e propria forza della naturaè celiaca, e quindi alle feste si ritrova solo a mangiare patatine e noccioline, visto che spesso e volentieri non si ha l’accortezza di pensare anche a chi ha delle intolleranze alimentari.

Io ci ho provato, e l’ultima volta che abbiamo festeggiato, ho cucinato una torta gluten-free (consumandomi le mani da tante volte le ho lavate, temendo di contaminare la torta). La Dany non ha un’intolleranza grave al glutine, quindi ho potuto utilizzare il forno che utilizzo normalmente anche per tutto il resto.

La Dany si è portata a casa la torta che era avanzata, e quindi qui le ipotesi sono due:

1) o voleva evitare che qualche altro poveretto assaggiasse un obrobrio simile;

2) o le è piaciuta molto e ne ha approfittato per avere la colazione pronta anche per il giorno dopo.

Ovviamente io sono più propensa a credere alla seconda 😀

Ingredienti:

140 gr di farina di nocciole tostate
140 gr di amido di mais
100 gr di zucchero
60 gr di burro
2 uova
100 ml di acqua
1/2 bustina di lievito per dolci

Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spugnoso. Aggiungete la farina di nocciole, l’amido di mais, il burro ammorbidito, l’acqua e per finire il lievito, e impastate fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo. Versate il tutto in uno stampo per torte foderato con della carta forno e cuocete in forno a 180° per 25 minuti.

Giusto per stare leggeri – branzino al forno

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Non so se dalle vostre parti è lo stesso, ma a casa mia il cenone della vigilia di Natale è a base di pesce (non che manchi in altri giorni, anzi!).

In realtà, visto che il giorno dopo solitamente è previsto un pranzo coi fiocchi, il cenone della vigilia l’abbiamo pian piano trasformato in una cena semplice e normale (sia mai che si arrivi il giorno di Natale sazi ancor prima di aver iniziato il pranzo! Sarebbe un peccato non gustare a pieno tutte le leccornie che si preparano), ma pur sempre a base di pesce.

Quella del branzino al forno è una ricetta semplice e veloce, che non richiede gran tempo nella preparazione, e, quindi assolutamente adatta per la vigilia di Natale, quando il tempo che si ha a disposizione è da dedicare agli ultimi preparativi e agli ultimi regali da incartare e da mettere sotto l’albero.

Ingredienti:

1 branzino

pan grattato

formaggio grattuggiato

sale

pepe

olio EVO

misto di aromi (prezzemolo, timo, salvia, rosmarino, …)

Preparate un pesto con gli aromi che avete a disposizone (io ho utilizzato il prezzemolo, il timo, la salvia e il rosmarino) e l’olio EVO.

Eviscerate il branzino (io l’ho fatto fare al pescivendolo per comodità! ;-)), cospargete un po’ l’ interno del pesce e la sua superficie con il pesto che avete pronto. Aggiungetevi un po’ di pan grattato, il formaggio grattuggiato, un pizzico di sale e un po’ di pepe.

Mettetelo in una pirofila da forno, aggiungete un filo d’olio EVO e infornate per 30 minuti a 180°.

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Adoro ricevere regali…e plum cake “di recupero”

plum cake centrifuga

Finalmente sono riuscita a “riscuotere” il regalo che la mia collega mi ha fatto per il Natale scorso! Mi aveva infatti regalato un buono spendibile in una catena di elettronica… solo che non avevo necessità particolari e non molto spesso mi è capitato di passare dal centro commerciale dove si trova il negozio in questione.

Fatto sta che siamo arrivati a pochi giorni fa quando ho deciso che era giunto il momento di scegliere il mio regalo (anche perchè a breve il buono sarebbe scaduto!)… ed ho scelto… una centrifuga!!

Sono davvero entusiasta del mio nuovo acquisto, sto centrifugando di tutto (ho anche rischiato di rompere subito il giocattolo nuovo provando a centrifugare una banana…cosa che ho poi letto, non si deve mai fare!)… ma gli scarti?

Gli scarti del centrifugato sono costituiti per lo più dalle fibre della frutta e mi pareva un tale spreco buttarle! Ho quindi trovato qui qualche idea per impiegare la polpa avanzata… il risultato è stato sorprendente! Un plum cake davvero sofficissimo e per nulla stopposo, aromatizzato alla frutta e reso croccante dalle noci… curiosi? Ecco la “mia” ricetta:

Ingredienti:

220 g di polpa recuperata dalla centrifuga (nel mio caso si trattava di mele, arance e carote)

220 g di farina

100 g di zucchero di canna mascobado

100 ml di latte

60 ml di olio EVO

50 g di noci sgusciate

1 bustina di lievito

Come prima cosa recuperate la polpa dall’apposito contenitore dell centrifuga ed eliminate eventuali pezzi troppo grossi e fibrosi; aggiungete quindi tutti gli ingredienti alle fibre di frutta, lasciando per ultime le noci che sminuzzerete ed ingloberete al composto solo alla fine, avendo cura di lasciarne alcune intere per decorare.

Rivestite di carta forno lo stampo da plum cake ed infornate a 180°C per circa 30 minuti.

Buon appetito!

Tic- Tac … E’ tempo di attesa – Risotto gorgonzola, pere e noci

risotto pere e gorgonzola 1

E’ tempo di attesa.

Lo si respira nell’aria, lo si vede negli occhi dei bambini, nei presepi in giro per i paesi che vedono la culla vuota in mezzo a Maria e Giuseppe, nei regali a cui manca solo il nastro colorato per poter essere posti sotto l’albero, nelle letterine appese agli alberi delle piazze, nelle cucine delle foodblogger ;), alle prese con le prove per i pranzi e i cenoni delle feste.

Forse mi sono lasciata prendere un po’ troppo da questa “attesa”, nel senso che il mio menù per il pranzo di Natale sta ancora attendendo di essere pensato! (sciagurata!).

Nel frattempo, però, abbiamo cucinato questo risottino, che ci è sembrato l’ideale per una giornata fredda come quelle che ci sono adesso. Ecco, in questo caso di attese non ce ne sono proprio state… è finito tutto e subito! -.-

Ingredienti (per due persone)

1 bicchiere di riso

gorgonzola

1 manciata di noci

1 pera

cipolla

olio EVO

brodo vegetale

vino bianco

Soffriggete in una padella un po’ di cipolla tritata finemente insieme ad un po’ di olio EVO. Una volta che la cipolla sarà ben dorata, aggiungete il riso e fatelo tostare rigirandolo frequentemente, per evitare che si attacchi alla pentola. Quando il riso è ben tostato, sfumatelo con del vino bianco, e lasciatelo cuocere, aggiungendo pian piano un mestolino di brodo vegetale caldo. Verso metà cottura aggiungete metà della quantità della pera tagliata a pezzetti, e continuate la cottura.

Una volta che il riso è cotto, spegnete il fuoco e mantecatelo con del gorgonzola dolce, aggiungendo ancora qualche pezzetto di pera e le noci.

Servite ben caldo decorando con qualche fettina di pera.

risotto gorgonzola e noci 2