ancora zuccAcena! Vellutata di zucca allo zenzero

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Continuiamo con il menu della zuccAcena! Nel corso delle tre cene annuali abbiamo sperimentato diverse ricette, ma questa è sempre comparsa sulla nostra tavola: ci siamo troppo affezionate…ed è troppo buona per rinunciarvi!

Ingredienti

1 Kg di zucca (di solito prediligo la mantovana, quest’anno non l’ho trovata ed ho scelto la delica, risultato comunque soddisfacente)

circa 4 cm di radice d zenzero

2 patate di media misura

200 ml di panna fresca

pepe

sale

 

Pulite e tagliate grossolanemente la zucca e le patate e mettetele in pentola a pressione coprendo d’acqua per circa 15 min.

In una pentola mettete un paio di cucchiai di olio, lo zenzero grattuggiato, abbondante pepe nero macinato e sale.

Aggiungete all’olio, la zucca e le patate e lasciate rosolare per un paio di minuti, poi passate il tutto con un frullatore ad immersione (se necessario aggiungete un po’ di acqua).

Lasciate cuocere per circa 20 minuti ed aggiungete la panna fresca, poi lasciate cuocere per ancora una decina di minuti.

Servite la zuppa calda con una spolverata di pepe nero macinato al momento e una goccia di olio (meglio se molto giovane e fruttato come il nostro, spremuto solo due giorni prima!).

Se poi proprio volete esagerare (e noi vogliamo 😉 ) in una padella antiaderente fate tostare i semi della zucca avanzati, aggiungendo, dopo la prima tostatura, un po’ di olio EVO, un cucchiaino di miele, sale e pepe. Aggiungete qualche seme di zucca così tostato alla zuppa prima di servirla.

Buon appetito!

A proposito di ZuccAcena – Quadrotti speziati di zucca

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In quanto amanti della zucca in tutte le sue forme e in ogni stagione, per il terzo anno di fila, in suo onore, abbiamo organizzato la zuccAcena!

In cosa consiste la zuccAcena?

In una cena a base di zucca, ovviamente! Dall’antipasto al dolce, passando possibilmente per le bevande (mai assaggiata la birra alla zucca?!).

Qualcuno non troppo avvezzo a mangiare zucca in tutte le sue possibili e fantasiose varietà, come noi, potrebbe storcere un po’ il naso e immaginarsi una cena dal gusto piatto, estremamente noiosa e ripetitiva. E invece no! Nossignori, no! Preparatevi a un’esplosione di gusti, di colori e di delizie per i vostri occhi e per il vostro palato perchè oggi e nei prossimi giorni vi presenteremo il menu della serata, attuale per qualsiasi occasione autunnale!

Per antipasto, ho provato a rifare la ricetta di Astrid di Dolce Amara Deliziosa, purtroppo non sono riuscita a girare i pancakes, forse la mia zucca era troppo farinosa o, probabilmente, sono un disastro! Ma in cucina nulla si crea, tutto si mangia (non era così il detto? 😉 ), ho quindi optato per una cottura alternativa, dopo aver aggiunto un po’ di latte in più!

Ingredienti:

2 tuorli
mezzo bicchiere abbondante di latte
un pizzico di sale
una bustina di lievito
250 g di zucca
100 g di farina
1/4 di cucchiaino di cannella
1/4 di cucchiaino di noce moscata
un rametto di rosmarino tritato
tre foglie di salvia tritate

Cuocete la zucca, precedentemente pulita e tagliata, per 15 minuti in pentola a pressione.

Riducete in purea la zucca con un frullatore ad immersione ed unite tuorli, farina, lievito, sale ed infine latte, spezie ed aromi.

Versate in composto in una teglia antiaderente e cuocete per 30 minuti in forno a 180°C.

A cottura ultimata tagliate in quadrotti e gustateli tiepidi accompagnati da zola, brie o speck.

Buon appetito!

¡Ay! ¡ay! ¡ay! ¡ay!Fiesta mexicana – La cocada

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“Ciao! Se vi va di unirvi, sabato sera organizziamo una cena messicana!”

Questo è l’invito che ci è arrivato da una coppia di amici (e dalla loro piccola meraviglia!).

Ma che bella idea che hanno avuto! Certo che veniamo!

Cerco perciò in internet una ricetta per un dolce ovviamente in tema messicano, e mi imbatto in quella del dolce più famoso del Messico: la cocada!

La ricetta l’ho modificata, perché quando ho letto che quella originale prevedeva tre tazze (sì, avete letto bene “tazze”, non cucchiai o tazzine) di zucchero mi sono leggermente spaventata… Il risultato credo che sia stato comunque molto positivo, visto che è finita tutta! 😉

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Ingredienti

250 ml di latte
50 gr di zucchero
2 cucchiai di rum
20 mandorle tritate grossolanamente
200 gr di cocco rapé
2 uova
cannella

Ponete sul fuoco una teglia antiaderente in cui avrete messo il latte con lo zucchero e il cocco rapé. Fate cuocere a fiamma dolce fino ad ottenere un composto ben amalgamato.
Fate, quindi, riposare per una quindicina di minuti.
Aggiungete poi le uova, il rum (io avevo in casa il rum al cocco e ho usato quello), e un po’ di cannella. Fate cuocere nuovamente finché il composto non sarà denso.
Stendete, quindi, il tutto nella taglia in modo da avere una specie di torta bassa dello spessore di 1 centimetro circa.
Spolverizzate con le mandorle e fate cuocere in forno a 180° per 15 minuti. Per rendere la superficie dorata io ho cotto per altri 3-4 minuti usando solo il grill.

Tra passato e futuro…Valencia in un sorso

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Con estremo ritardo, continuiamo con i brevi racconti, fatti soprattutto di immagini, delle città visitate durante la mia crociera estiva, dopo Marsiglia e Barcellona, a dirla tutta, spetterebbe a Majorca…ma data la richiesta di Alice, anticipiamo l’ultima tappa del viaggio: Valencia!

Valencia mi è piaciuta davvero tantissimo, devo trovare il tempo di tornarci perchè davvero il tempo è stato troppo poco!

Innanzitutto, anche se siete crocieristi,  è davvero difficile farsi spennare come polli (ma c’è qualcuno che ci riesce!): all’uscita del porto marittimo ci sono delle hostess che indicano la vicina fermata dell’autobus e, sempre loro, potranno fornirvi una piccola cartina turistica e tutte le informazioni delle quali avrete bisogno.

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Come prima cosa abbiamo fatto quattro passi fino al mercato coperto (devo proprio dirvelo o lo avete già capito che adoro i mercati?), davvero fantastico sia nella struttura di inzio ‘900, che per la varietà di prodotti proposti! Valore aggiunto da non sottovalutare, non è straripante di gente, quindi avrete modo di esaminare ogni angolo e di scambiare quattro parole con i proprietari dei negozi.

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Se pensate di portare a casa un souvenir gastronomico, vi consiglio di evitare il mix di spezie per paella: è costituito per lo più da colorante rosso, puntate piuttosto sul pimenton dulce di prima qualità (ottimo, mi dicono, per la preparazione della pella valenciana); se cercate qualcosa di ancor più particolare, vi suggerisco il pimenton de la Vera: deliziosa paprika dolce affumicata, davvero ottima per insaporire qualsiasi tipo di piatto!

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Dopo il mercato abbiamo visitato la vicina Lonja de la Seda, patrimonio Unesco. Si tratta di uno splendido edificio costruito nel 1400 come mercato della seta, i suoi dettagli gotici e i suoi soffitti decorati lasciano senza fiato!

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Purtroppo il tempo è tiranno, quindi, dopo aver fatto quattro passi in centro cercando un autobus, ci siamo spostati a “La Ciudad de las Artes y las Ciencias”.

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Tutta l’area museale è stupefacente, di un bianco accecante e così bella e futuristica da non sembrar vera!

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Abbiamo visitato prima il padiglione delle scienze (in verità più interessante e divertente per chi ha bimbi a seguito, credo, ma comunque interessante e divertente), ed in seguito il bellissimo oceanario ricco di specie, colori e, soprattutto, volto all’educazione ambientale dei visitatori con ampi pannelli didattici adatti anche ai più piccoli!

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Se intendete visitare il complesso progettato da Calatrava, mi sento di consigliare l’acquisto dei biglietti online: si risparmia qualche euro, nonchè il tempo speso in fila alle casse!

Buon viaggio a chi la visiterà! 🙂