Un phon caldo sotto il sole cocente – la Valle della Morte

deathzib

Avete presente la sensazione piacevole che si avverte quando usciti dalla doccia con indosso l’accappatoio si accende il phon e si sente il tepore dell’aria fra i capelli?
Ecco. Immaginatevi ora di sentire quella sensazione di phon che spara aria calda addosso a 45°C la mattina alle nove! Sì, perché è questa la temperatura che leggiamo sulla plancia del contachilometri della nostra Dodge a quell’ora!

Tranquilli, tutto sotto controllo (o quasi…) siamo, infatti, alla Valle della Morte, e qui non ci si può aspettare altro se non… caldo! Il nome un po’ macabro deriva dal fatto che al tempo della corsa all’Ovest, cercatori d’oro diretti in California, che volevano abbreviare il loro percorso, attraversarono il deserto. Questo si rivelò, tuttavia molto più esteso, caldo e arido di quanto avessero potuto immaginare, e i pochi sopravvissuti alla spedizione coniarono questo appellativo.

La Valle della Morte è stata una tappa del nostro viaggio attraverso gli Stati Uniti occidentali, ed è sicuramente uno dei luoghi più affascinanti che abbia mai visto. Oggi è un Parco nazionale (il secondo più grande degli Stati Uniti), e si trova nello Stato della California e in piccola parte in Nevada, ed è rinomata per il fatto che in questo luogo si trova il punto più basso del Nord America.

La prima cosa da fare prima di entrare nella Valle della Morte è… controllare che gli pneumatici e il motore dell’auto siano tutti a posto! Per svariate miglia vedrete solo deserto, quindi è altamente consigliato non trovarsi a metà deserto con l’auto in panne con un sole che più che scaldare… arrostisce. Si sa mai che, per la legge di Murphy, proprio quel giorno, il tempo voglia eguagliare o superare il record di temperatura massima registrato il 16 settembre 1913 di 56,7 °C!
La seconda cosa da fare è controllare che la vostra auto sia dotata di aria condizionata perfettamente funzionante, ma occhio agli sbalzi di temperatura da dentro a fuori dall’auto e a non surriscaldare troppo il motore, per i motivi di cui sopra.
La terza cosa da fare è arrivare molto presto per evitare le ore più calde (noi alle 7.30-8 di mattina eravamo già lì, e vi assicuro che faceva già piuttosto caldo).
La quarta cosa da fare è “stay hydrated” come sentirete ripetere soprattutto in estate in tutti i parchi degli Stati Uniti. Trasformatevi, quindi, in un cammello ambulante e bevete ettolitri d’acqua.

Per fortuna le maggiori “attrazioni” all’interno della Death Valley sono piuttosto vicine fra loro, quindi le vostre “passeggiatine” sotto il sole bollente non saranno poi così lunghe…

La prima cosa che vedrete è il Grande Lago Salato, una distesa di sale che copre gran parte del fondo valle e che lo rendono bianchissimo!
Da qui ci si può dirigere a Badwater, il punto più basso degli Stati Uniti, come vi accennavo prima. E’ proprio divertente vedere segnati sulla roccia o sui cartelli i metri sotto il livello del mare in cui ci si trova (qui 855!), e non potrete esimervi dal fare una foto scema, come quella che ovviamente abbiamo fatto anche noi, con due dita che tappano il naso, come se foste davvero sott’acqua!
Una delle cose che mi sono piaciute di più è sicuramente Artist Palette: una serie di montagne caratterizzate da strati di roccia di colori diversi che creano un vero e proprio dipinto! Ma non si può nemmeno rimanere indifferenti di fronte allo spettacolo che si presenta agli occhi una volta arrivati allo Zabriskie Point, reso celebre dall’omonimo film di Michelangelo Antonioni: collinette di roccia che sembrano quasi dita, scolpite dal vento, e dalle striature di colore bianco e ocra.

deathbadwater

E siccome la Valle della Morte è un deserto, non possono mancare le dune di sabbia, dove ho camminato tranquillamente, incosciente del fatto (come ho scoperto poi) che lì vi si annidano scorpioncini e serpentelli vari! O.o

death dune
Dante’s view, a 1700 m di altitudine, è un punto panoramico bellissimo, in quanto domina l’intera valle e da lì potrete vedere Badwater, l’immensa distesa salata di Devil’s Golf Course e il grandioso Panamint Range.
La zona meno visitata del parco, ma altrettanto bella, è quella a nord dove potrete visitare il cratere del vulcano Ubehebe, formatisi circa 2000 anni fa, a causa di esplosioni violente di vapore, quando materiale fuso caldo venne a contattato con l’acqua freatica.

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All’uscita della Death Valley vi ritroverete in una delle zone più misteriose degli Stati Uniti, la mitica Area 51, dove si ritiene siano stati intercettati degli UFO negli anni ’50, e se scorgete bene il cielo non sarà così difficile vedere volare…dei droni! (ovviamente, che pensavate? ;))

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4 pensieri su “Un phon caldo sotto il sole cocente – la Valle della Morte

  1. Ho letto molti report sulla Valle della Morte e sulla sua pericolosità, tanto più se si vuole percorrerla in moto come, se mai un giorno avremo la possibilità di andarci, vorremmo fare noi …. ritrovarsi poi nell’Area 51 per un appassionato di fantascienza come me non avrebbe prezzo ….

  2. Ci sono stato da pochissimo e ne ho un ricordo che ancora mi emoziona. Poco prima di arrivare ho assaggiato una delle pie al rabarbaro e fragole migliori della mia vita ma questa é un’altra storia 😉

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