Pranzo da Chartier con contorno di scontro generazionale

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Se vi capitasse di essere a Parigi, e se vi venisse voglia di mangiare qualche piatto sano della vera tradizione culinaria francese, non potete non fare un salto in rue de Faubourg (fermata metro Grand Boulevard), nel cuore di Montmartre, al Ristorante Bouillon Chartier!

Il Ristorante vanta una lunga tradizione culinaria, in quanto venne aperto nel 1989, ma da allora non ha mai chiuso un giorno e fino ad oggi ha servito più di cinquanta milioni di pasti. La sala in cui pranzerete è una piccola meraviglia, tant’è che è stata proclamata monumento storico nel 1989.

Seduti al vostro tavolino, circondati da art Nouveau autentica, il tintinnio delle posate e dei piatti, le chiacchiere e le risate dei commensali, i passi frenetici dei camerieri, il rumore di un Bordeaux rosso appena stappato, vi trasporteranno anche solo per un breve lasso di tempo in un mondo lontano e assolutamente affascinante: quello della Parigi della Belle Époque.

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Questo ristorante non ha nulla a che fare con i tanti bistrot turistici che trovate in giro per il centro di Parigi… nemmeno per quanto riguarda i prezzi, che sono molto contenuti per quello che è il costo medio della vita a Parigi! Due antipasti, due secondi (filetto di bue alto 4-5 centimetri al pepe verde…un sogno!), due dessert, bottiglia di Bordeaux e acqua per un totale di 43 euro! Non male, no? Davvero un ottimo rapporto qualità/prezzo. E il conto, così come l’ordine, ve lo fanno direttamente a penna sulla tovaglia! (che ancora mi stupisco di come i camerieri facessero a ricordarsi a memoria tutte le portate!).

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Il ristorante è sempre stipato, per cui vi consigliamo di recarvi presto, oppure di avere pazienza e fare un po’ di fila…ne vale davvero la pena!

Essendoci molti clienti, i tavolini sono molto vicini fra loro, e non aspettatevi tavolini per due…Nossignori, i tavolini sono minimo per 4 persone, perciò, se siete una coppia, pranzerete accanto ad un’altra coppia! E a noi è successo così, e vi dirò che ci è piaciuto moltissimo! Abbiamo avuto, infatti, la fortuna di pranzare gomito a gomito con una coppia di nonnini francesi, che da quasi una sessantina d’anni prendono tutte le domeniche il treno da Versailles, dove abitano, per venire a Parigi e pranzare da Chartier! Beh, se non è sicurezza di qualità questa! 😉

Il pranzo è stato davvero piacevole, parlando con loro di arte, musica, danza e teatro (loro grandi passioni), con lui che ci chiedeva se conoscevamo questa o quella persona, e la moglie che gli diceva “Mais non cheri…ils sont trop jeunes...” (“Ma no caro…sono troppo giovani…”), con lui che ci poneva domande, ma ci diceva poi di rispondere alla moglie, perchè lui era sordo e non riusciva a sentire bene, e facendo finta di non stupirci quando ci hanno chiesto “Est-ce qu’en Italie vous avez aussi les portables?” (“I telefoni cellulari li avete anche voi in Italia?).

Insomma, un posticino da non perdere!

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27 pensieri su “Pranzo da Chartier con contorno di scontro generazionale

  1. Avevo paura, mentre continuavo a leggere, che arrivassero le famose cifre dello scontrino e invece no: per un posto del genere il prezzo è del tutto normale! Grazie di avercondiviso con noi questo tuo pranzo francese e di avermi messo a conoscenza di questo posto (mai stata a Parigi) il quale sicuramente mi ospiterà per un pranzo!

  2. Che bello! mi piacerebbe essere a Parigi a settembre: non so mi sembra che il suo fascino sia maggiore con la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, soprattutto se il clima non si raffredda subito. Camminare o pattinare lungo la Senna, i colori che puoi “assaporare” a zonzo per le sue vie…insomma, una vera gioia! Ahimè resterà solo un pensiero….però per lavoro mi aspetta la Danimarca 🙂

  3. Mentre leggevo piacevolmente il vs racconto, mi sembrava di essere lì con voi… adoro quei posti nel mondo, dove è possibile immergersi in un’altra epoca e respirarne le diverse atmosfere e sfumature. Per poi alla fine imbattersi nello “stile francese”quello di cadere sempre sullo stesso concetto! Vabe’ dinnanzi ad una simile esperienza,possiamo soprassedere. ..

  4. Carissime, che bel racconto..che bello i nonnini con cui stare a chiacchera in un’atmosfera così suggestiva.
    Vien voglia di prendere un treno per Parigi…
    Ma avete fatto un errorino…mica siete troppo gialle (jaunes) ma giovani (jeunes) ;P
    Vi abbraccio (ah…ho fatto poi i marshmallows, ora devo darmi una mossa per fare il psot 😉 )
    Lou

  5. Filetto di bue al pepe verde ? Ma lo trovate in Italia ! Andate da Chartier e non mangiate qualcosa della tradizione culinaria francese tipo andouillette oppure testa di vitello salsa Gribiche ! 🙂
    Buona sera,
    Alex

  6. Ho avuto delle esperienze a dir poco pessime nel “gomito a gomito” al tavolino però il posto che avete descritto sembra veramente fantastico.
    Complimenti per il Vs. bellissimo blog e grazie per essere passate a trovarmi.
    Emanuele

    • Beh…dipende tantissimo da chi ti trovi a fianco…noi siamo stati fortunati…la sera prima avevamo cenato in un altro locale accanto a una famiglia di canadesi che ci ha invitato a casa loro, e il giorno dopo abbiamo pranzato accanto a questi simpatici vecchietti che ci hanno raccontato la loro vita!

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