Indiana Jones per un giorno – Il Rio Sass

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Se vi venisse voglia di fuggire dalla calura estiva di questi giorni, prendete uno zaino, infilateci la macchina fotografica, mettetevi ai piedi gli scarponcini, e andate a trascorrere una bella giornata al Rio Sass in Val di Non, in Trentino. Vi sentirete dei piccoli Indiana Jones e rimarrete incantati dalla natura che vi avvolgerà, dirompente e maestosa.

L’erosione glaciale e lo scorrere di torrenti subglaciali prima, e del Rio Sass dopo, hanno diviso in due parti il paese di Fondo, creando un vero e proprio canyon, che potrete visitare grazie ad un sistema di passerelle e scalette che vi permetterà di scendere di circa 150 metri di dislivello per scoprire cascate, fossili, stalattiti, stalagmiti, una diga di tronchi di alberi realizzata alla fine del 1700, e colonie di alghe rosse e verdi che colorano le rocce. Un percorso che vi farà sentire davvero dei piccoli avventurieri e che allo stesso tempo vi lascerà una grande sensazione di tranquillità e di infinito.

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La visita (la prenotazione è obbligatoria) vi prenderà circa un paio di ore, quindi, arriverete giusto giusto all’ora di pranzo, per la quale vi consiglio di spostarvi al Lago Smeraldo, un lago artificiale piccolino, ma delizioso, sulle cui sponde è possibile fermarsi a trascorrere un po’ di tempo per un pic-nic e per una pennichella post-pranzo sotto gli alberi!

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E al pomeriggio si torna già a casa? Ma noooo! Se il vostro pisolino non si sarà prolungato troppo 😉 potrete andare a visitare il santuario di San Romedio. Per arrivarci vi consiglio di parcheggiare di fronte al Museo Retico e intraprendere il sentiero che segnala la direzione al santuario. Si tratta di una bellissima passeggiata inizialmente tra centinaia di alberi di mele e poi lungo il costone del monte.

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Il santuario è costituito da cinque chiese costruite, nell’arco di circa novecento anni fra il 1000 e il 1918, a ridosso di una ripida parete di roccia. Al santuario abita anche l’orso Bruno…un orso in carne e ossa, intendo! La leggenda narra che un giorno, dovendo recarsi a Trento per salutare Vigilio, il vescovo della città, Romedio chiese al suo compagno Davide di sellargli il cavallo: il discepolo tornò con la notizia che un orso aveva sbranato il cavallo, ma Romedio non si scompose e gli ordinò di sellare un orso, che docilmente si lasciò mettere la sella, conducendo Romedio fino a Trento. Quest’episodio è ricordato da una statua lignea posta accanto all’ingresso del Santuario, e nel 1990 fu costruito un recinto per ospitare gli orsi nati in cattività. Attualmente c’è Bruno, arrivato dal Parco Nazionale dell’Abruzzo.

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6 pensieri su “Indiana Jones per un giorno – Il Rio Sass

  1. Ci sono stato mille volte, sia al lago Smeraldo che al Santuario di San Romedio; tutta la Val di Non è bellissima!

    Scusa; cosa usi per la scritta in sovraimpressione sulle foto? Grazie (antpoma@ngi.it).

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